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Germania: l’85% dei votanti boccia Merz e l’AfD vola. È la fine del sistema?

Crollo di gradimento per Friedrich Merz al 14%, mentre l’AfD vola al 28%. Oltre il 50% dei tedeschi è convinto che nessun partito saprà salvare la Germania dal declino economico.

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La prima economia d’Europa è senza rotta e in piena crisi politico-istituzionale. Un sondaggio della società Forsa, pubblicato dalla Welt, svela una situazione che si fa ogni giorno più drammatica: l’85% dei cittadini tedeschi dichiara aperta insoddisfazione verso l’operato del Cancelliere Friedrich Merz.

Nel frattempo l’AfD sale al 28% delle preferenze, staccando la CDU/CSU di ben sette punti percentuali. Ma il dato che testimonia un vero e proprio stato di disperazione collettiva è un altro: oltre metà della popolazione pensa che nessun partito sia in grado di governare le emergenze del Paese.

Il grande rigetto di Friedrich Merz

I dati della rilevazione Forsa per RTL e ntv fotografano una caduta verticale della fiducia. Il consenso personale del Cancelliere si ferma ad un risicato 14%.

Viene da chiedersi, con una sfumatura di ironia, se la leadership di Berlino stia aspettando di raggiungere il 90% di insoddisfatti prima di ammettere che le attuali politiche economiche non funzionano. Si aspetta una rivolta popolare per cambiare direzione, o si conta sempre sulla passività popolare?

La sfiducia verso la guida del Paese rispecchia la sensazione di un Paese che vede scivolare via le proprie certezze industriali senza che vi sia una risposta efficace da parte delle istituzioni.

Tutti i numeri del sondaggio Forsa

La rilevazione è stata effettuata tra il 28 luglio e il 3 agosto 2026 su un campione di 2.501 elettori (margine di errore di ±2,5 punti percentuali). I dati mostrano equilibri ormai del tutto stravolti rispetto al passato.

Partito PoliticoPercentuale AttualeVariazione
AfD28%+1%
CDU/CSU21%-1%
I Verdi (Grüne)16%Invariato
Die Linke12%-1%
SPD12%Invariato
FDP4%Invariato
Altri / BSW7%Invariato

Il divario tra AfD e CDU/CSU tocca la cifra record di sette punti percentuali. Per l’Unione si tratta del risultato più basso registrato dalle ultime elezioni federali. Parallelamente la SPD si conferma ferma al 12%, un livello ampiamente inferiore al già deludente risultato storico del 16,4%.

Nessuno ha la soluzione: la percezione di competenza

Il segnale più forte di questa rilevazione non risiede soltanto nei voti ai partiti, ma nel totale scetticismo verso chi dovrebbe gestire i problemi della nazione.

  • Nessun partito ritenuto capace: 56% (+3%)
  • AfD: 14% (-1%)
  • CDU/CSU: 12% (-1%)
  • I Verdi: 6% (Invariato)
  • Die Linke: 6% (Invariato)
  • SPD: 4% (-1%)

Oltre metà dei cittadini è convinta che nessuna forza politica possieda la ricetta corretta per superare la crisi. È un dato che mostra la sfiducia radicale verso l’intera classe dirigente tedesca. Praticamente quasi nessuno crede che i socialdemocratici possano proporre alcuna soluzione, neanche il suo elettorato. C’è da pensare che ormai si voti per abitudine.

La trappola strutturale europea e l’illusione dei tagli

Ma quali sono le vere ragioni di questa empasse? Perché nessun partito sembra avere le risposte giuste? La spiegazione sta nella struttura stessa in cui si è incastrata la Germania nell’ultimo ventennio.

Il modello tedesco, basato sull’energia a basso costo e sulla forte domanda estera, si è inceppato. Per anni le regole rigide dell’Unione Europea e i vincoli legati alla moneta unica hanno impedito investimenti pubblici mirati a sostegno delle infrastrutture e dell’industria.

Oggi Berlino si trova imbrigliata in norme di bilancio severe che frenano la spesa pubblica proprio quando servirebbe sostenere la domanda interna. Continuare a proporre tagli alla spesa o politiche di austerità in un momento di debolezza non fa che deprimere ulteriormente il quadro economico generale. I cittadini lo percepiscono ed è per questo che bocciano l’offerta politica complessiva.

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