Seguici su

Idee & consigli

Mutuo casa: strategie per risparmiare nel tempo tra rinegoziazione e surroga

Pubblicato

il

L’acquisto di un immobile rappresenta per le famiglie uno degli investimenti più significativi, un passo che solitamente richiede un finanziamento a lungo termine. Tuttavia, la firma del contratto di mutuo fortunatamente non è un vincolo immutabile, viste le variazioni a cui può essere soggetto il mercato del credito nel corso degli anni.

Gestire con intelligenza il proprio debito significa continuare a monitorare l’andamento dei tassi anche dopo la stipula e conoscere gli strumenti legali per aggiornare le condizioni pattuite. Per cercare di risparmiare nel tempo, esistono diverse strategie: ecco una panoramica chiara sulle opzioni disponibili al giorno d’oggi.

Il funzionamento del mutuo e l’impatto dei tassi di interesse

Il mutuo ipotecario è un contratto mediante il quale una banca eroga una somma per l’acquisto di un immobile, a fronte di una restituzione a rate, con l’aggiunta di interessi. Il costo del denaro è determinato dai tassi di riferimento, come l’Euribor per il variabile e l’Eurirs per il fisso.

Nel corso di un ammortamento ventennale o trentennale, le condizioni di mercato possono mutare radicalmente rispetto a quelle di partenza, rendendo un tasso vantaggioso in passato meno conveniente oggi. Per questa ragione, il risparmio reale si ottiene attraverso una gestione attiva del piano di rimborso negli anni successivi alla stipula.

Rinegoziazione e surroga: due strumenti per il risparmio

Per abbassare i costi del finanziamento si può procedere in due modi: parlando con la propria banca o decidendo di cambiare istituto.

Nel primo caso si parla di rinegoziazione, ossia una modifica ad alcuni parametri del contratto già in essere, da concordare con la banca che ha erogato il mutuo. È una soluzione piuttosto agile perché permette di ridiscutere punti chiave come la durata del piano, il passaggio dal tasso variabile al fisso o il taglio dello spread. Trattandosi di una scrittura privata tra cliente e banca, non c’è bisogno di tornare dal notaio e non si perdono le agevolazioni fiscali già ottenute, il che la rende una strada veloce per chi preferisce non cambiare interlocutore.

Se però non si trova una soluzione adatta a sé con la propria banca, entra in gioco la surroga, nota anche come portabilità del mutuo. Grazie alla Legge Bersani, oggi è possibile spostare il debito residuo presso un’altra banca che offre condizioni migliori, senza dover chiedere il nullaosta a quella vecchia. La forza di questo strumento sta nel fatto che, per legge, l’operazione è a costo zero per il cliente: a farsi carico delle spese di notaio, perizia e istruttoria sarà la nuova banca che decide di “acquistare” il mutuo.

Quando valutare la surroga e come analizzarne la convenienza

La convenienza della surroga dipende dall’analisi del debito residuo e dalla differenza tra il tasso originario e quello attuale. Generalmente, questa operazione risulta molto efficace nella prima metà del piano di ammortamento, quando la quota interessi è ancora prevalente.

Per capire se il passaggio è opportuno, occorre confrontare il tasso nominale e soprattutto il TAEG, che include le spese accessorie, delle varie banche su siti specializzati. Qui, ad esempio, è possibile comparare le varie offerte del mercato in pochi secondi, inserendo i propri dati.

Una lettura attenta dei nuovi termini contrattuali, inoltre, permette di verificare se il risparmio mensile giustifica il trasferimento e se la nuova durata è coerente con le proprie capacità reddituali.

Errori comuni nella gestione del debito e consigli pratici

Uno degli errori più frequenti, come abbiamo già anticipato, è la passività nella gestione del mutuo: se non ci si informa adeguatamente, si rischia di continuare a pagare per anni tassi fuori mercato e di perdere occasioni di risparmio importanti.

Esistono però anche alcuni rischi legati alla riconsiderazione dei parametri del proprio mutuo. Uno su tutti, per esempio, è l’allungamento eccessivo della durata: così facendo, sebbene si riduca la rata, si aumenta il monte interessi complessivo restituito alla banca. Per agire realmente sul costo del mutuo, è meglio monitorare gli indici di riferimento semestralmente o annualmente, e richiedere una surroga quando lo spread rispetto al mercato supera una soglia significativa.

Mantenere anche una buona storia creditizia, evitando ritardi nei pagamenti, è fondamentale per risultare desiderabili agli occhi di nuovi istituti pronti a offrire condizioni migliorative. Per quanto la vecchia banca non possa opporsi alla richiesta di portabilità, infatti, il nuovo istituto può sempre respingere la domanda in mancanza di determinati requisiti o se i pagamenti delle rate fino a quel momento non sono stati puntuali.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento