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Modifiche religiose

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Modifiche religiose

Piccola introduzione

I rapporti tra il mondo islamico e l’Europa medievale furono molto complessi e durarono secoli. Furono conquiste militari, guerre religiose, interessi economici, alleanze politiche, scambi culturali e lunghi periodi di convivenza.

L’espansione islamica cominciò dopo la nascita dell’Islam nel VII secolo con Maometto. I califfati arabi iniziarono una rapida espansione territoriale. In pochi decenni conquistarono la Siria, Palestina (tolte all’Impero Bizantino), Egitto, Nord Africa, Persia, gran parte della penisola iberica. Nel 711 le truppe musulmane attraversarono Gibilterra e conquistarono quasi tutta la Spagna visigota, dando origine ad al-Andalus. In seguito vi furono incursioni anche nel sud della Francia e nel Mediterraneo.

Non era un guerra continua contro “l’Europa” come entità unica: all’epoca l’Europa era frammentata in molti regni.

Le reazioni europee furono rappresentate da resistenze interne e soprattutto dalle Crociate. Le risposte locali furono la riconquista cristiana nella penisola iberica, la difesa bizantina contro gli eserciti islamici, il controllo navale nel Mediterraneo da parte di città marinare come Venezia, Genova e Pisa.

In molte zone ci furono anche cooperazione e scambi culturali e dal mondo islamico arrivarono in Europa testi greci conservati dagli studiosi arabi, algebra, medicina avanzata, astronomia, carta e tecniche commerciali.

Le Crociate invece nacquero in un contesto preciso. Nel XI secolo i turchi selgiuchidi conquistarono vaste aree del Medio Oriente e sconfissero i bizantini nella battaglia di Manzicerta (1071). L’Impero Bizantino chiese aiuto all’Occidente. Nel 1095 Papa Urbano II convocò il concilio di Clermont e invitò i cristiani occidentali a intervenire per aiutare Bisanzio, proteggere i pellegrini, riconquistare Gerusalemme.

Nacquero quindi le Crociate da cause molteplici, liberare i luoghi santi cristiani, aumentare il prestigio del papato e dei nobili, controllo commerciale del Mediterraneo orientale, canalizzare la violenza feudale europea verso l’esterno. La prima Crociata conquistò Gerusalemme nel 1099, con massacri sia di musulmani sia di ebrei e anche di cristiani orientali.

Ovviamente ci fu una risposta musulmana. Alla frammentazione del mondo islamico emersero leader che organizzarono la controffensiva, tra cui, Saladino, che riconquistò Gerusalemme nel 1187, i mamelucchi egiziani, successivamente gli ottomani.

Mi fermo qua, questo è un riassunto sbrigativo e certamente incompleto ed impreciso dello scontro religioso.

Quello che poi in epoca moderna è cambiato è che il versante europeo ha progressivamente assunto una coscienza civile rispetto a quella religiosa e l’evoluzione logica è stato la separazione tra Stato e chiesa e poi l’affermarsi di principi laici nella governance popolare. Evoluzione che sino agli anni 80 e 90 del secolo scorso hanno portato a varie forme di democrazia incompiuta ma progressiva dove la chiesa e la relativa religione assumevano un ruolo prettamente spirituale e non più ne politico ne commerciale. Purtroppo, ormai, questa progressione della democrazia è sulla via del declino con l’annullamento interno degli stati-nazione.

Il versante islamico invece? Non è cambiato di una virgola. I concetti sono gli stessi dell’anno 1000. Nessuna separazione tra mondo politico e religioso e tanto meno tra mondo giuridico e religioso.

Hanno solo cambiato strategia di combattimento, ma non lo scopo. Lo scopo è sempre quello di 1000 anni fa, islamizzare il mondo e i precetti per farlo sono gli stessi di allora. Solo le tecniche sono cambiate, non si usano gli eserciti ma si usano le leggi democratiche dei paesi da conquistare in maniera da insinuarsi al loro interno e poi sovvertire, a quel punto si con violenza e politica, la struttura sociale.

Per noi sono “ospiti” da naturalizzare, per loro siamo infedeli da convertire, con le buone o con le cattive.

Noi siamo cambiati, loro no.

La risposta?

O organizziamo “crociate legali” interne, di difesa, prendendo coscienza del problema, o a breve saremo sostituiti.

Personalmente ci vedo una volontà delle  élite in tutto questo, è più facile governare una marmaglia ferma all’anno 1000 che una evoluta al 2026. A loro non frega di quale religione c’è, quale giustizia viene applicata, le condizioni in cui vivranno i popoli, loro sono fuori da questi giochi. A loro interessa gestire in scioltezza e questo indipendentemente se regna la calma o il caos.

Jacopo Cioni

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