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Mentre il Presidente della Repubblica attacca gli antieuro, gli emigrati forzati italiani si fanno valere all’estero: è giusto che un giorno costoro ritornino in Italia?

Mi ha colpito molto un articolo di oggi sul Sole 24 Ore: un giovane medico forzato ad emigrare ha fatto valere se stesso, dimostrando il suo valore. Ben inteso, costui era precario in Italia, probabilmente i baroni italiani gli sbarravano la strada e dunque è stato obbligato ad andarsene (lo dice il diretto interessato, non io): avevamo un tesoro e non ce ne siamo accorti! Come sempre…

Ecco un estratto dell’articolo, da Il Sole 24 Ore di oggi*:

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Simone Speggiorin. È italiano il più giovane cardiochirurgo pediatrico in Uk. Si chiama Simone Speggiorin, ha 37 anni e un curriculum straordinario. Ma in Italia per lui non c’era posto. Così, nel 2010, ha preso baracca e burattini ed è andato a cercar fortuna all’estero. Oggi lavora al Glenfield Hospital di Leicester, a 140 chilometri da Londra, è un chirurgo “strutturato” (ossia ha una sua sala operatoria, i suoi pazienti, un’equipe che lo supporta) ed è stimato a livello internazionale. Opera bambini a cuore aperto o con malformazioni alla trachea.

C’è di più. Fa parte di “Healing Little Hearts”, un’organizzazione di beneficenza con la quale opera in diversi ospedali in India. Quattro volte l’anno, prende qualche giorno di ferie e va a curare i bambini più bisognosi. La sua storia ha affascinato la BBC, il British Medical Journal e molte testate internazionali. «E’ quasi un anno che non rilascio interviste. Non sono un eroe. Sono uno dei tanti che se n’è andato dall’Italia perché in Italia non c’era spazio» racconta al Sole24Ore.

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E qui non posso fare a meno di collegare questo fatto di cronaca, una vergogna per me, al nostro vecchissimo Presidente della Repubblica, 90 anni nel 2015: come si fa a pensare di evolvere dalla situazione attuale con una gerontocrazia di tale livello? A 90 anni anche le facoltà intellettuali sono in decadimento per bocca degli stessi medici per cui è chiaro che un Presidente della Repubblica novantenne può dare pochi se non quasi nessun vantaggio competitivo al nostro Paese in questo mondo in tanto rapido quanto digitalizzato cambiamento. Ma c’è di più: il nostro Presidente addirittura trova il tempo di attaccare gli antieuro [ieri, sempre sul Sole 24 Ore], cerca probabilmente – viene il dubbio, siamo sinceri – di spaventarli e così facendo, chiaramente, li invoglia ad andarsene: Speggiorin è stata solo una conseguenza, un danno collaterale (magari avendo studiato a Padova il dott. Speggiorin potrebbe anche essere un esecrabile Leghista, che dite?). Credetemi, se oggi abbiamo tanti danni collaterali, domani ne avremo ancora di più…. Gli UK non a caso sono un paese che addirittura pensa di uscire direttamente da questa Europa a vantaggio solo tedesco, che sia un caso o una feroce sottigliezza….

Per inciso, chi scrive cerca di tenere in Italia i giovani che vorrebbero andarsene facendoli assumere da multinazionali straniere che operano nel Belpaese: ho costruito un team di eccelso livello che il mercato ci invidia, italiani che vengono dalle Alpi fino alla punta del tacco, grandi professionalità, di destra, sinistra, leghisti, di tutto e soprattutto non importa. Oggi però non riesco più ad impedire a qualcuno di questi valorosi giovani di andarsene perchè la politica italiana, l’amministrazione, il governo, la magistratura (il caso di Silvio Scaglia fa ormai scuola tra gli stranieri) sembrano non avere altro da fare che spaventare gli stranieri, che di fatti se ne stanno andando dall’Italia se possono. Ed io non riesco più ad assumere. Sono affranto, mi sento come Don Quijote che combatteva contro i mulini a vento.

E quasi per ironia della sorte, con lo scempio che abbiamo innanzi devo anche sentire – ieri – un Presidente della Repubblica più che ottuagenario che a fronte di tutti i problemi che ha l’Italia addirittura assimila gli antieruro – veri patrioti  (NON nazionalisti) che pensano disinteressatamente al bene del paese ed a quello delle future generazioni – agli antagonisti interni, basta fare il parallelismo con il discorso della scorsa settimana al milite ignoto e si rischierebbe di spaventarsi, le forze armate dovrebbero forse sopprimere tali pensieri….?

Mah, forse dovremmo impegnare più energie a tenere nel nostro paese gente come il dottor Speggiorin, che dite?

Lo dico io: questo paese è una vergogna, onore a quei giovani che bruciati da cotanta inedia se ne vanno all’estero a tentare di trovare un futuro dignitoso. A loro dico solo: consiglio personale, non tornate e se avrete figli fategli prendere il passaporto straniero, oggi questo paese non merita la progenie di tanto valorosi genitori (appositamente uso il termine “paese” e non “nazione” e/o “Repubblica”, soggetti per cui sono tenuto – assieme al Presidente – al massimo e dovuto rispetto, ricordando che in ogni caso il passaporto è sempre possibile ottenerlo avendo genitori italiani).

Mitt Dolcino

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* http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-11-11/me-ne-vado-dall-italia-e-diventa-piu-giovane-cardiochirurgo-pediatrico-gran-bretagna-172346.shtml?uuid=ABpk8lCC

 

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