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L’onda identitaria ridisegna l’Eurocamera: crollo dei partiti tradizionali
Crollano popolari, socialisti e liberali. Nel nuovo scenario europeo volano le destre e l’AfD sbanca in Germania: ecco come le politiche di austerity stanno rivoltando l’Europa.

L’Europa si risveglia con un panorama politico che ha il sapore di un vero e proprio sisma istituzionale. Se i cittadini del Vecchio Continente fossero chiamati oggi alle urne per rinnovare il Parlamento Europeo, i risultati certificherebbero un crollo verticale delle forze tradizionali. I dati recenti elaborati da Europelects (riportati nelle mappe e nelle proiezioni allegate) parlano chiaro: le formazioni che per anni hanno pilotato le decisioni comunitarie subiscono una inequivocabile ritirata, sintomo di una disillusione ormai sistemica.
L’attuale assetto di maggioranza registra un arretramento generalizzato e molto severo. Il Partito Popolare Europeo (PPE), i Socialisti e Democratici (S&D) e i liberali di Renew Europe (RE) segnano tutti un forte calo. Non va affatto meglio per i Verdi, in vera e propria caduta libera, a testimonianza di come le politiche ambientali, per come sono state percepite e applicate, abbiano esaurito il loro fascino elettorale.
Ecco, nel dettaglio, le variazioni previste per l’emiciclo:
- PPE: 176 seggi (-12)
- S&D: 125 seggi (-11)
- PfE (Patrioti per l’Europa): 100 seggi (+16)
- ECR (Conservatori e Riformisti): 82 seggi (+4)
- RE (Liberali): 67 seggi (-10)
- The Left (Sinistra radicale): 59 seggi (+13)
- Verdi/ALE: 39 seggi (-14)
- ESN (Europa delle Nazioni Sovrane): 39 seggi (+14)
L’asse del consenso si sposta in modo evidente verso le destre identitarie e, in parte, verso la sinistra radicale. È l’esito di una tipica polarizzazione elettorale alimentata dal profondo malessere economico continentale.
La mappa europea, un tempo monolitica e rassicurante per i moderati, cambia oggi volto. I socialisti appaiono ancora in salute e dominanti solamente nei Paesi nordici e in Portogallo, dove specifiche condizioni di welfare ne proteggono il consenso. Altrove, tuttavia, hanno smarrito da tempo il ruolo di forza guida. Il dato senza dubbio più clamoroso proviene dalla Germania. La storica “locomotiva d’Europa”, oggi più simile a un convoglio in costante affanno produttivo, vede la destra di Alternative für Deutschland (AfD, forza trainante dell’ESN) svettare come primo partito.
Quali sono le ragioni di questo fallimento e, soprattutto, quali potrebbero essere le ricadute economiche? Il declino di un’intera classe dirigente in un lasso di tempo così breve si spiega analizzando le asfissianti scelte di politica economica dell’ultimo decennio. L’insistenza cieca su agende di consolidamento fiscale e su un “Green Deal” impostato più come un fardello normativo che come un volano di sviluppo ha presentato un conto insostenibile. Si è deliberatamente compresso il reddito disponibile, deprimendo la domanda interna per rispettare i sacri dogmi di bilancio. Anziché supportare la crescita, il sistema industriale e l’occupazione attraverso investimenti pubblici strategici, si è preferito lasciare i comparti produttivi in balia di rincari energetici letali e di una spietata concorrenza asiatica, incapace di competere in assenza di un forte scudo statale.
Un Parlamento Europeo ridisegnato in questo modo comporterebbe inevitabilmente una revisione traumatica di queste traiettorie macroeconomiche. L’allentamento della morsa moderata favorirebbe una forte pressione per ridiscutere i rigidi vincoli sul deficit, spingendo gli Stati a ritrovare quello spazio fiscale vitale per tornare a investire in infrastrutture e reddito. Allo stesso tempo, assisteremmo a una decisa frenata sulla transizione ecologica forzata, per arginare l’emorragia de-industrializzante e riportare al centro della scena l’intervento di uno Stato capace di compensare le croniche carenze di un libero mercato ormai impantanato.
Se queste tendenze non si invertiranno assisteremo a un secco combaimento nella direzione della UE e , probabilmente, nella sua struttura. Però cambiare direzione con la Commissione attuale sembra molto difficile.








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