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L’Italia scarica Boeing e punta sull’Airbus A330 MRTT: sei nuove aerocisterne per dominare i cieli
L’Aeronautica Militare italiana dice addio al Boeing KC-46 e investe 1,4 miliardi di euro per sei giganti Airbus A330 MRTT: autonomia logistica fino a 16.000 km e tecnologie all’avanguardia per espandere il raggio d’azione dei caccia nazionali.

Il Ministero della Difesa italiano ha ufficializzato un cambio di rotta che, se non fosse per la stazza dei velivoli in questione, potremmo definire una “virata agile”. Dopo aver puntato gli occhi, nel 2022, sul travagliato Boeing KC-46 Pegasus, Roma ha deciso di cambiare partner commerciale: l’Aeronautica Militare riceverà sei nuove aerocisterne Airbus A330 MRTT (Multi Role Tanker Transport).
Il contratto, dal valore complessivo di 1,4 miliardi di euro (circa 1,6 miliardi di dollari), è stato siglato ad aprile e si dispiegherà su un decennio. Oltre all’acquisto di questi giganti dell’aria, la commessa garantisce un vitale supporto logistico integrato. La scelta arriva dopo che, nell’estate del 2024, il programma per l’acquisizione della piattaforma statunitense era stato improvvisamente congelato per “mutate e impreviste esigenze”. Evidentemente, di fronte alle incertezze d’oltreoceano, i vertici della Difesa hanno preferito affidarsi alla solidità e alla maturità industriale europea.
Ma cosa stiamo comprando, nella pratica, con questo importante stanziamento?
L’Airbus A330 MRTT non è un banale “benzinaio volante”, bensì un formidabile moltiplicatore di forze. Derivato direttamente dalla collaudata piattaforma commerciale del bimotore di linea wide-body A330-200, questo velivolo fa della polivalenza il suo marchio di fabbrica. Il termine “Multi Role” non è un semplice artificio del marketing: a differenza di altri competitor, l’MRTT stiva tutto il suo carburante all’interno delle ali. Il risultato strutturale è che l’intera fusoliera rimane completamente libera per il carico pagante.
Ecco le caratteristiche di punta che lo rendono il dominatore incontrastato del settore:
- Capacità di carburante ineguagliabile: Può trasportare fino a 111.000 kg di combustibile, garantendo lunghissimi tempi di permanenza in zona operazioni senza l’ausilio di serbatoi supplementari nella stiva.
- Flessibilità d’impiego: Durante la stessa missione di rifornimento, la fusoliera può accogliere fino a 380 passeggeri, oppure 45 tonnellate di pallet cargo, o essere configurata per complesse evacuazioni mediche (MEDEVAC).
- Raggio d’azione strategico: Con un’autonomia di volo che tocca i 16.000 chilometri (8.700 miglia nautiche), offre all’Italia una vera e propria capacità di proiezione logistica globale.
- Sistemi di rifornimento ibridi: Il velivolo dispone della sonda rigida posteriore (Boom), indispensabile per i nostri caccia F-35, e dei pod subalari a cestello flessibile, ideali per gli Eurofighter Typhoon.
Per inquadrare la maestosità della piattaforma, diamo un’occhiata ai dati tecnici:
| Specifica Tecnica | Valore |
| Apertura alare | 60,3 m |
| Lunghezza | 59,69 m |
| Peso massimo al decollo | 233.000 kg |
| Motori | 2 turboventole (Rolls-Royce o General Electric) |
| Spinta erogata | 320 kN |
| Equipaggio operativo base | 2 piloti + 1 addetto al rifornimento |
Il passaggio alla tecnologia del Vecchio Continente segna un punto a favore dell’integrazione europea. L’MRTT è al centro di una vasta flotta condivisa in ambito NATO; affidarsi a questa piattaforma significa sfruttare notevoli economie di scala per l’addestramento e la reperibilità dei ricambi, eliminando i colli di bottiglia intercontinentali. L’Italia diventa così la diciannovesima nazione a operare l’MRTT, inserendosi in un club che vanta le aviazioni di Francia, Regno Unito, Spagna, Canada e Australia.
Senza un’adeguata flotta di aerocisterne, persino i caccia di quinta generazione restano dei purosangue costretti nel recinto di casa. L’aereo può poi fungere da supporto tecnico per l’aviazione o le forze armate anche in altre situazioni. Una spesa notevole, ma necessaria per sostenere l’efficienza dell’aviazione.








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