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L’inflazione spinge il franco svizzero.

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Il franco svizzero, a partire da settembre, si è notevolmente rivalutato rispetto all’Euro, nonostante questo fenomeno non sia amato dalla SNB, la banca centrale svizzera, perché mette l’economia dello stato europeo (fuori UE e fuori euro) sotto pressione:

Solo negli ultimi giorni vi è stata una lieve inversione, comunque si marca decisi verso la parità fra Euro e Franco, con una pressione che non si vedeva dal 2015.

La causa? Semplice, il differenziale d’inflazione: questo valore è molto più elevato nell’area euro (soprattutto in Germania) rispetto a quello della Federazione Elvetica.

Ecco il valore in Area Euro (da www.Tradingeconomics.com)

ed ecco il valore in Svizzera

Con il 3% di differenziale d’inflazione e un’economia solida, a disoccupazione zero, non poteva accadere nulla di diverso. Tra l’altro il differenziale inflazionistico, derivante soprattutto dai costi energetici, è la tangibile dimostrazione del fallimento delle politiche energetiche europee: se in Svizzera i costi dell’energia e casa sono cresciuti del 2,9% e quelli dei trasporti dell’8%, in Euro Area quelli energetici sono cresciuti del 27%. Qualcosa non funziona nel sistema di definizione dei prezzi nella UE, ma tutti fanno finta di nulla e danno la colpa a Putin…

Comunque l’avvicinarsi alla parità ha indicato anche la possibilità maggiore di un forte intervento della Banca Centrale Svizzera, che compra Euro e vende CHF,e questo ha rallentato il mercato. Finché, naturalmente, riuscirà a farlo e vorrà inondare il mercato di Franchi…

 

 


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