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LETTERA APERTA DI UN EX IMPRENDITORE (DA BRIVIDI)

Ricevo e pubblico (volentieri) questa lettera che l’amico Lino Ricchiuti mi ha segnalato. E’ davvero da brividi lungo la schiena, vi consiglio vivamente di non leggerla!

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Ricevo e pubblico integralmente , con preghiera di diffusione Grazie.

Lino Ricchiuti – resp. naz. movimento politico Popolo Partite Iva .

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“Ero un Imprenditore, Italiano. Sono quello da cui venivi quando eri nei guai con la tua pratica edilizia, quando eri arrabbiato perchè non l’approvavano, quando avevi un problema tecnico e non sapevi come risolverlo.

Sono quello che ti apriva la porta di studio anche il sabato o la domenica perchè durante la settimana lavoravi e non potevi incontrarmi, quando il collega professionista aveva commesso un errore e volevi la mia consulenza anche gratuita, quando ti pioveva in casa per i lavori fatti da un Romeno che aveva lavorato male e senza sicurezza, quando venivi a dirmi che non potevi pagarmi e quando i tuoi debitori non pagavano te e mi chiedevi di aspettare. Ed io aspettavo. Sono quello che veniva svegliato alle tre del mattino perché il tuo tetto fatto da un Albanese senza DURC perdeva acqua, che saltava la comunione del nipotino perché doveva terminare il tuo lavoro il sabato mattina, che non vedeva il saggio di danza della figlia perché smetteva di lavorare alle 10 di sera, gettando il tuo solaio. Sono quello che stava dalla tua parte quando gli altri ti volevano lasciare abbandonando il lavoro, che ascoltava le tue cazzate quando nemmeno sapevi cosa stavi dicendo, quando volevi farmi fare lavori impossibili, tecnicamente impossibili, oppure non a norma.

Ero quello che per fare il suo lavoro ha studiato tanti anni, poi ha fatto una pratica faticosa e spesso gratuita e dopo di nuovo l’esame per l’abilitazione professionale come Geometra, perchè potessi essere qualificato, la gavetta, l’incertezza, la paura, la responsabilità e l’aggiornamento continuo a spese mie, pagando operai che dovevano svolgere corsi, sempre a spese mie, perdendo giornate e giornate di lavoro comunque per loro retribuite ma per me senza guadagno. Ero quello che per andare a lavoro ogni giorno pagava: l’affitto dell’ufficio, le bollette, la macchina, i furgoni, gli operai, i fornitori, la segretaria, la carta, le marche da bollo, il caffè per stare svegli a lavorare, le tasse , il DURC, l’INPS, l’ INAIL, combatteva contro l’Ispettorato del Lavoro, vessato da loro e da tutti coloro che ritenevano di vessarmi, andandosi a prostituire con il Direttore della Banca per avere più tempo per pagare gli interessi oppure per pregare di non mandare protestato un assegno, perche TU non mi avevi pagato Sono quello che ti faceva uscire dallo studio anche se non avevi versato quanto dovuto, attingendo allo scoperto di conto corrente in banca, pagando interessi usurari per non sospenderti i lavori, mentre nemmeno al discount ti fanno portare via un litro di latte senza averlo pagato. Sono quello che quando gli “sparano” alle spalle in un Tribunale, dichiarandolo fallito senza nemmeno ascoltarlo, in una mattina di inizio primavera, in una calda estate oppure in una fredda giornata di Dicembre, perchè per alcuni Avvocati e Magistrati è più facile farmi fallire, più redditizio mettere all’asta le mie proprietà per farle acquistare, magari, ad una persona amica, fregandosene di tutto il mio passato, di tutti i miei sacrifici, della mia vita distrutta da una banca, da un fornitore senza alcun cuore, di uno Stato che mi ha messo nella condizione di non poter pagare l’ 80% di tasse, da un sistema bancario che ti leva ciò che potrebbe restare della tua vita chiamandoti, improvvisamente al rientro del conto corrente, andato in rosso perchè TU non mi pagavi, perchè lo Stato non mi pagava…….. …perché sono tutti preoccupati del magistrato e delle misure di sicurezza. Ero un Imprenditore, forse lo sono sempre stato, anche prima di cominciare ad esercitare e sicuramente lo sarò tutta la mia vita, anche ora che non posso più mettere un piede in cantiere, perchè non ho più un cantiere. Ero un Imprenditore e prima di usare questa parola senza sapere quanta sostanza c’è dentro, quanta fatica e passione c’è dietro, ecco prima di usare questa parola e chiamarmi evasore oppure bancarottiere fraudolento, devi pensare. Poi magari taci che è meglio.”

Geom. M.S.

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