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Le Filippine cercano un porto sicuro: petrolio russo per sfuggire al caos del Medio Oriente

Le Filippine dicono basta alla dipendenza dal Medio Oriente e puntano al petrolio russo per garantire sicurezza energetica e combattere il caro carburanti. La mossa pragmatica del presidente Marcos spiegata punto per punto.

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La crisi di Hormuz ha insegnato a tutti che bisogna avere più fonti di rifornimento, e molti paesi si stganno adattando al nuovo standard. Le Filippine stanno cercando di formalizzare un accordo per l’acquisto di petrolio dalla Russia su base più permanente, alla luce della crisi energetica e delle crescenti tensioni geopolitiche, ha affermato il presidente filippino Ferdinand R. Marcos Jr.

Le Filippine sono state una delle economie asiatiche più colpite dall’attuale crisi dell’approvvigionamento petrolifero innescata dal conflitto in Medio Oriente e si sono rivolte alla Russia per forniture spot ad hoc volte a coprire la carenza di carichi provenienti dal Medio Oriente.

Ora il Paese asiatico sta cercando di rendere più permanente l’accordo sul petrolio russo, al fine di diversificare i propri approvvigionamenti e ridurre l’eccessiva dipendenza dal greggio che deve attraversare lo Stretto di Hormuz per raggiungere le Filippine.

«Stiamo iniziando a mettere in atto questo sistema e ritengo che per le Filippine sarà molto positivo disporre di un’altra fonte di approvvigionamento garantita per quanto riguarda i prodotti petroliferi», ha dichiarato Marcos in merito a un accordo di fornitura di petrolio russo, secondo quanto riportato dai media filippini.

«Per quanto riguarda l’energia, non ci sono stati accordi definitivi, ma solo un’intesa secondo cui continueremo a sviluppare ciò che avevamo già avviato in risposta alla crisi petrolifera causata dalla guerra in Medio Oriente, che speriamo finisca presto», ha aggiunto il presidente.

Prima della guerra, le Filippine importavano il 98% del proprio petrolio dal Medio Oriente, ma le cose non torneranno come prima. L’arcipelago continuerà comunque a cercare i cosiddetti “partner non tradizionali per l’approvvigionamento di prodotti petroliferi”, secondo Marcos, il quale ha sottolineato che il Paese dispone ora di più opzioni per l’approvvigionamento di petrolio rispetto a prima del conflitto.

Le Filippine, dove a marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza energetica nazionale, hanno importato ad aprile il loro primo carico di greggio ESPO dall’Estremo Oriente russo per la prima volta in sei anni. Ora sono in attesa di rendee questo rapporto stabile e sicuro.

 

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