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La svolta nucleare nello spazio: SpaceX lancia il primo satellite commerciale a trizio. Addio pannelli solari?

SpaceX lancia BOHR, il primo satellite commerciale alimentato da una batteria nucleare al trizio di City Labs. Una svolta economica e tecnologica che elimina la dipendenza dai pannelli solari nello spazio profondo.

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La dipendenza dal sole per l’energia nello spazio sta per diventare un ricordo del passato, portando con sé una rivoluzione geopolitica ed economica. Il 7 luglio 2026, a bordo della missione in rideshare Transporter-17 di SpaceX, è stato programmato il lancio di BOHR (Betavoltaic Orbital High-Reliability). Si tratta del primo satellite commerciale al mondo alimentato da una batteria nucleare.

Sviluppato dalla City Labs di Miami, questo CubeSat (un minisatellite) sfida i limiti storici dell’esplorazione orbitale. Finora, quando un satellite entrava nel cono d’ombra della Terra o affrontava i crateri oscuri della Luna, i pannelli solari diventavano inutili e le batterie tradizionali destinate a esaurirsi. BOHR promette energia continua, costante e slegata dalla luce solare.

SATELLITE BOHR: LA SCHEDA

Sviluppatore  : City Labs (Miami, USA)

Vettore di lancio:  SpaceX (Falcon 9 / Transporter-17)

Tecnologia energetica: NanoTritium™ (Betavoltaica)

Meccanismo di base: Decadimento beta naturale del trizio

Principale Autorizzazione: FAA (via National Security Memo-20)

Batteria Nanotritium

Come funziona l’energia “dolce” al trizio

Non parliamo di un reattore a fissione nucleare, pesante, complesso e potenzialmente pericoloso. La tecnologia proprietaria NanoTritium™ si basa sul decadimento beta naturale del trizio.

Il nucleo del trizio è formato da un protone e due neutroni. Durante il decadimento, un neutrone si trasforma in un protone emettendo una particella beta (un elettrone) e un antineutrino elettronico. L’elettrone, che ha una certa carica energetica ed è una radiazione Beta. Questa viene catturata da un materiale “Betavoltaico”, cioè in grado di trasformare le radiazioni Beta in energia elettrica.

Decadimento del trizio, con generazione di un atomo di Elio, di una radio

Il tempo di dimezzamento è di 12 anni,  garantendo al satellite una buona autonomia. I vantaggi industriali di questa scelta sono evidenti:

  • Nessuna parte in movimento: Azzerati i rischi di guasti meccanici.
  • Sicurezza intrinseca: Nessun uso di elettroliti liquidi, con rischio di incendio o instabilità termica pari a zero.
  • Residui innocui: Decadendo, il trizio si trasforma in elio-3, un isotopo stabile e non radioattivo.

Il livello di radiazioni è talmente basso da consentire la manipolazione commerciale standard. Nella missione BOHR, la batteria nucleare alimenterà il carico utile principale (payload), mentre i pannelli solari gestiranno le funzioni base del satellite.

L’impatto economico e il superamento dei blocchi burocratici

Portare materiale nucleare su un razzo commerciale richiede il superamento di barriere burocratiche colossali. City Labs è la prima azienda privata a completare l’iter della Federal Aviation Administration (FAA) per l’approvazione al lancio nucleare, un percorso stabilito dal National Security Presidential Memorandum-20. L’autorizzazione definitiva è arrivata il 30 settembre 2025, dopo la validazione dei Sandia National Laboratories.

Dal punto di vista economico, questa tecnologia apre mercati miliardari:

  • Logistica lunare: Supporto al programma Artemis della NASA per basi permanenti sul suolo lunare, anche nelle zone d’ombra.
  • Reti di sensori autonome: Infrastrutture di sicurezza nazionale e civile operative per decenni senza manutenzione.
  • Deep Space: Esplorazione dello spazio profondo dove la radiazione solare è troppo debole per i pannelli fotovoltaici.

Il supporto finanziario e strategico del Dipartimento della Guerra statunitense, della NASA e dell’Air Force Research Laboratory chiarisce lo scenario: la corsa allo spazio profondo non si vince solo con i razzi, ma controllando la produzione di energia indipendente dal Sole.

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