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LA SIGNORA PINA, IL DENARO CARTACEO E LA MONETA SCRITTURALE (di Giovanni Moretti)

Torna su queste pagine il meraviglioso filosofo di Scenari, e lo fa con un magistrale pezzo su M.E.B. e la moneta.

Buon divertimento.

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INCIPIT: Il 100% del denaro nasce scritturale.
Il denaro cartaceo è solo una sua derivazione. Quando elimineranno il contante, gli “euri” ancora esisteranno.

Hanno tutti ‘sta mania di voler parlare alla signora Pina

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…..e nel farlo supporre che alla signora Pina sia necessario parlare fàcile, cioè dire trivialità e baggianate. Le quali baggianate sono presuntamente utili allo scòpo, in quest’ultimissimo caso quello di persuadere all’accettazione supina, da parte della signora Pina, dell’eliminazione del contante, sparandole la palla vergognosamente ridicola e assurda per cui trattasi di lotta a’a coruzziòne.

 

Lo sanno ormai anche le pietre, che il denaro a corso legale, gli spicci e le banconote, che sono una frazione di M01, rappresentano meno del 2% della massa monetaria circolante e che solo un cretino può pensare che coròtti ed evasòri lo utilizzino per evadere il fisco o che questa irrisoria frazione di denaro circolante, cioè di M0 (e certamente non di M1 altrimenti la Boschi non avrebbe voglia di aggredirlo2, vedi:), possa incidere sul debito pubblico.

 

Eppure, è pieno in giro di signore e signori Pìni certi di non essere tali che mentre ti propongono, per averlo sentito dire ma convinti di averlo pensato in prima persona, una “fiscalità monetaria” convinti che siccòmeche si tassa il possesso di denaro liquido e non il reddito allora non si tratta di tassazione, oppure che tassati sono gli istituti di credito ed è a questi che viene applicata la “terza via”, ignorano cosa sia il circuitismo pur sostenendo quell’emissione endogena da poter tassare e sostengono che proprietà del portatore e demurrage sono concetti tra loro negoziabili, mediabili e conciliabili. Tutto ciò solo per beota, contrattualistico e opportunistico spirito di appartenenza a una cordata, mentre anche tralasciando l’ignoranza di chi non approfondisce è incontrovertibilmente chiaro che trattasi di concetti inconciliabilmente l’uno la negazione dell’altro.

 

Una fiscalità monetaria che preveda un progressivo decumulo del valore del denaro a mezzo di una specifica imposizione fiscale implica la proprietà e la facoltà di disporre dello stesso, secondo quanto specificato dall’Art. 832 cc, da parte dell’ente che applica la tassazione, e non del portatore. D’altra parte, una fiscalità monetaria di tipo non sansepolcrista, geselliano/steineriano/poundiano, dove cioè la moneta non è deperibile, prevede invece l’applicazione di una tassazione all’origine, ovvero all’emissione da parte dell’ente emittente, laddove però l’ente emittente è lo Stato e non un sistema di free-bank, come con Steiner o Gesell, del tutto assimilabile all’emissione endogena da parte dell’attuale sistema di istituti di credito commerciale.

 

È divenuta insostenibile, e grazie al cielo ogni giorno più palese, l’ipocrisia dellaggènte che non vuol saperne di differenza ontologia, quella che passa tra essere ed esistere, tra essere ed ente e tra accidente e sostanza, perché son parolediffìcili e invece non lo sono quelle per cui il monismo materialistico propugnato da Diderot con il buon senso del suo amico d’Holbach, è la sola realtà concreta ed “esistente”, che poi corrisponde al detto popolàr signorapinèsco di “restare con i piedi per terra”, mentre è invece proprio per questo, che dellaggènte da sempre si può fare quel che si vuole. Il punto è solo ed esclusivamente questo, e quel che c’è di tragico è che sempre allaggènte, a quellaggènte, non gliene frega niente e vuol sentir parlare solo di soldi, di materlialità, marginalismo e trivialità, e che non c’è sostanza se non di tipo accidentale. Vuol sentir parlare di “euri”, direbbe un amico che la usa come licenza grammaticale perché così cattura l’attenzione almeno di quelli che vanno in giro a cercare spunti. Di denaro e non di moneta, dico io.

 

Oramai perfino i dem tedeschi hanno capito che welfare, lavoro, sicurezza sociale e cultura, con la legge di Say, l’atlantismo, il gay friendly, il multiculturalismo appiattito verso il mediocre e tutto il resto della movìda mainstream, non hanno proprio quel tipo di relazione che gli avevano messo in testa avessero, come si fa con le oche all’ingozzo, e finalmente la signora Pina tedesca (per ora pare solo quella) ha realizzato che dare del populista nazista a qualunque cosa si muova e chiunque non sia un ipocrita, parassita pecorone utile idiota dell’elitismo di un élite da cui, imbecilli, sono esclusi tutti, non paga, o perlomeno grazie al cielo comincia a non pagare più. Ed è proprio per questo spirito marginalistico da tornaconto oeconomicus soggettivistico, che nonostante la signora Pina “l’abbia capito” e inizia a dubitare del flusso di informazioni mainstream, di questo mainstream continua suo malgrado a far parte ed essere la maggiore espressione.

 

Giovanni Moretti

1  https://it.wikipedia.org/wiki/Aggregati_monetari, 09/2017

2  http://formiche.net/blog/2017/09/20/tre-strafalcioni-elena-maria-boschi/, 09/20

 

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