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LA REPUBBLICA DEI BROCCHI

Non faccio pubblicità editoriale, ma nel pietoso panorama dell’informazione “UFFICIALE” italiana degna del MIN.CUL.POP. del precedente ventennio di dittatura delle élites italiane parassite sulle masse, trattate come bestiame da sfruttare e macellare a piacimento (solo che questo è già quasi un trentennio..!!!).

Ebbene qualche eccezione che va al nocciolo del problema c’è, qualche giornalista delle grandi testate che, a prescindere dallo scopo finale della cosa, pubblica libri di ottimo livello c’è e vale la pena segnalarlo, visto che certi argomenti sui media di regime non passano neanche per errore!

http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/la-repubblica-dei-brocchi/#descrizione

segue una citazione che rende bene l’idea della sostanza trattata:
“Il deperimento delle nostre élite è generale. Niente e nessuno si è salvato dal lento processo di decomposizione. Non la politica. Né le grandi burocrazie pubbliche. Ma neppure magistrati, manager pubblici e privati, professori. Non ha risparmiato il sindacato, la finanza, i professionisti di ogni ordine e grado. Né poteva risparmiare la stampa e l’informazione.”

Sergio Rizzo, uno degli autori de La Casta, il libro che ha dato agli italiani il sostantivo giusto per protestare contro una classe politica indecente, ha perso la pazienza – ma non il senso del ridicolo – e in questo libro lancia il suo atto d’accusa contro tutta la classe dirigente italiana: “Eravamo un paese che aveva fame di crescere: adesso siamo la Repubblica dei brocchi”.
Perché al di là della questione morale, al di là dei reati e del dolo, al di là degli interessi privati che si fanno atti pubblici, la questione cruciale è che la nostra classe dirigente semplicemente non è al livello di quella degli altri paesi sviluppati.

I brocchi non vogliono migliorare, riformare, far avanzare il paese: vogliono che tutto resti com’è per sempre, per godersi le proprie rendite di posizione. Ai brocchi non interessa quello che fanno gli altri, le soluzioni nuove ai problemi vecchi: per loro i problemi sono eterni e irrisolvibili. I brocchi non credono nella meritocrazia (se non a parole) e hanno una nutrita discendenza da piazzare, spesso composta di brocchi ancora peggiori.

Sergio Rizzo disegna con severità e sarcasmo la galleria degli orrori che si trova di fronte chi, come lui, cerca di raccontare la realtà italiana, interrogandosi sulle ragioni di una caduta così verticale dei valori della nostra classe dirigente, dai costituenti ai ladri dei consigli regionali. Con una conclusione: cambiare si può, se si vuole, rimettendo dei paletti ed esigendo che vengano rispettati.
Non sanno usare il congiuntivo.
Pensano solo al loro interesse, e spesso senza neanche molta furbizia.
Non conoscono vergogna, non prendono lezioni da nessuno.
Sono mediocri, ma si credono i migliori.

E sono la nostra classe dirigente.”
In sostanza le élites parassite del paese sono IL PROBLEMA e fanno credere ai cittadini che fuori dalla caverna schifosa in cui li hanno rinchiusi c’è la morte certa, peccato che quello che paventano, se si uscisse dalla caverna, sta accadendo puntualmente da decenni e si sta intensificando sempre più, gli italiani moderni, pur essendo accecati e tenuti alla catena da una vergognosa e criminale IGNORANZA IMPOSTA DALLE élites stesse.

Ebbene gli italiani e soprattutto le italiane, essendo più istruite capiscono di essere schiavi/e e non si riproducono più, almeno riescono a condurre una vita più dignitosa, perché col lavoro precario e sottopagato con cui i giovani devono sopravvivere, nel momento in cui si fanno figli, si diventa proletari miserabili.

Quindi la sostanza è che le élites italiane degli ultimi decenni stanno scientificamente STERMINANDO IN MODO “GARBATO” IL POPOLO ITALIANO.
OLTRE 5.000.000 NON SONO NEANCHE NATI, OLTRE 5.000.000 SONO EMIGRATI E STANNO FACENDO LA FORTUNA DEI PAESI CHE LI HANNO ACCOLTI A BRACCIA APERTE E IL RESTO LANGUE IN UNA LENTA AGONIA COLLETTIVA IN CUI LA LEGGE DELLA GIUNGLA LA FA DA PADRONE STIMOLANDO I PEGGIORI ISTINTI DEGLI INDIVIDUI.
UNA GARA AL RIBASSO IN CUI SI PROPINANO MODELLI DEMENZIALI E TRIBALI PER ABBASSARE IL LIVELLO DI COSCIENZA E IMPEGNO COLLETTIVO TRAMITE L’ESALTAZIONE DELLA LIBERTA’ INDIVIDUALE ESTREMA:
SUL LAVORO, PER IL FISCO E PER LE ELITES SEI UNO SCHIAVO MA NELLA TUA VITA PRIVATA PUOI EVADERE, STORDIRTI, DROGARTI, TATUARTI COME UN ABORIGENO NEOZELANDESE DI 100 ANNI FA, RISCHIARE LA VITA PER SENTIRTI VIVO..??, FARE SESSO ESTREMO, ECC., ECC.. BASTA POTER PAGARE TUTTO CIO’ SENZA BADARE TROPPO ALL’ETICA E ALLA LEGALITA’!!
IL TUTTO COORDINATO DAI SOCIAL NETWORK CHE CREANO CENTINAIA, MIGLIAIA DI TRIBU’ ON LINE SUGLI ARGOMENTI PIU’ SVARIATI, MERITEVOLI O DEMENZIALI.
IN SOSTANZA DIVIDONO LE MASSE E LE METTONO IN CONFLITTO FRA LORO PER POTERLE CONTROLLARE E CONTINUARE A SFRUTTARE SEMPRE PIU’.
UNO PUO’ ANCHE ODIARE I VEGANI O VICEVERSA, MA CAPIRE CHE ENTRAMBI DOVREBBERO IMPEGNARSI INSIEME PER L’ACQUA E I SERVIZI ESSENZIALI PUBBLICI E A PREZZI CALMIERATI, PER LA SANITA’ PUBBLICA E EFFICIENTE, PER UN AMBIENTE DI VITA E ALIMENTAZIONE SANO-PULITO-SOSTENIBILE, PER UNA SCUOLA CHE CREI CITTADINI E NON SUDDITI COME ACCADE ORA, PER AVERE UN LIVELLO DIGNITOSO DI VITA COME GARANTITO DALLA COSTITUZIONE (IN TEORIA), ECC.

EBBENE QUESTE COSE DOVREBBERO UNIRE TUTTI, MA SIAMO TROPPO IMPEGNATI E IPNOTIZZATI AD ODIARCI L’UN L’ALTRO PER ASPETTI SECONDARI E MARGINALI.
E I BROCCHI CHE CI DOMINANO GODONO, PUPPANO A 4 PALMENTI, VIVONO ALLA GRANDE E SOPRATTUTTO SE LA RIDONO ALLA FACCIA DELLE MASSE.
TUTTO QUESTO E’ ANCOR PIU’ VOMITEVOLE E FA PRUDERE LE MANI QUANDO VIENE DA GLI EX COMUNISTI (lotta dura per migliorare la vita dei lavoratori) E EX DEMOCRISTIANI (che dovrebbero ispirarsi a ideali cattolici).

Marco Santero

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