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La Repubblica Ceca cancella l’obbligo vaccinale. Le azioni Moderna precipitano. Fine del regime Covid?

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Una notizia giunge dalla Repubblica Ceca che può segnare la fine della fase terroristica dell’epidemia covid-19. Come segnala Radio Praga il primo ministro ceco, Petr Fiala, ha annunciato la decisione del governo di cancellare l’obbligo vaccinale per gli ultra sessantenni e per alcune categorie di lavoratori precedentemente identificate dal governo. La maggioranza, costituita dal partito populista ANO e dai socialdemocratici, ha approvato un emendamento in questo senso nelle ultime norme relative al Covid-19 approvate dal parlamento.

L’inversione di tendenza segue una serie di ampie manifestazioni popolari che hanno visto la partecipazione di una ampia folla. L’obbligo vaccinale è stato male accettando dal popolo e il governo ha dovuto prenderne atto. Inoltre la diffusione di Omicron sta rendendo sempre meno significativa la vaccinazione, per cui alcuni governi non hanno intenzione di “Morire per il vaccino”, schiantandosi contro la pubblica opinione.

La minore significatività della campagna vaccinale viene anche avvertita dalla borsa, che ha punito duramente le azioni Moderna (MRNA), società farmaceutica che ha puntato tutto sui vaccini mRNA e che ha subito un calo del 6% in una singola seduta

La borsa tende ad anticipare la realtà dei fatti  e quindi questo è un segnale che si va non verso un’estensione degli obblighi, ma verso una loro riduzione. Ovviamente, come sempre, resteranno gli ultimi “Giapponesi” degli obblighi a combattere nella giungla anche a guerra finita, ma il segnale è piuttosto chiaro. Francamente mi chiedo cosa resterà della campagna d’odio montata in questi mesi.

 


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