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La “Fabbrica del grasso”: perché la pancia cresce dopo gli “Anta”

Il tuo corpo inizia a fabbricare nuovo grasso dopo i 40 anni, anche se non mangi di più. Una nuova scoperta su Science rivela il tradimento delle staminali.

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Arriva per molti, in modo quasi inesorabile. Gli anni passano e, anche se il peso sulla bilancia rimane stabile, la cintura stringe sempre di più. L’addome si espande e il girovita lievita. Fino a ieri, la colpa veniva data a un metabolismo lento o a una vita troppo sedentaria. La realtà clinica, però, è molto più complessa.

Uno studio recente, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science e condotto dai ricercatori del City of Hope (“Distinct adipose progenitor cells emerging with age drive active adipogenesis”, Guan Wang et al.), ha fatto luce su questo meccanismo. Non ingrassiamo solo perché le cellule di grasso già esistenti diventano più grandi. Il nostro corpo, raggiunta una certa età, inizia a fabbricarne di nuove a ritmo continuo e allarmante.

Il risveglio delle cellule staminali

Per capire cosa accade, bisogna guardare al tessuto adiposo bianco (WAT), il nostro magazzino di energia corporea. Al suo interno risiedono delle cellule staminali, chiamate chiamate cellule progenitrici degli adipociti (APC). In gioventù, queste cellule sono silenziose. Fanno il minimo indispensabile. Ma quando scocca la mezza età, la loro natura cambia radicalmente.

I ricercatori hanno scoperto che, con l’invecchiamento, emerge un nuovo gruppo di cellule staminali, ribattezzate CP-A (preadipociti impegnati, arricchiti dall’età). Queste cellule sono delle vere e proprie “fabbriche di grasso“. La cosa drammatica, dal punto di vista biologico, è che funzionano al contrario rispetto al resto del corpo. Mentre invecchiando i muscoli perdono volume e i tessuti faticano a rigenerarsi, queste specifiche staminali del grasso si risvegliano e diventano iperattive.

L’esperimento condotto in laboratorio è stato illuminante. Gli scienziati hanno prelevato queste cellule staminali da topi anziani e le hanno trapiantate in topi giovani. Il risultato? Le cellule vecchie hanno continuato a produrre enormi quantità di grasso anche nel corpo giovane. Questo dimostra che la capacità di creare grasso aggressivo è ormai “guidata” dall’interno della cellula stessa.

Fase della VitaStato delle Cellule APCProduzione di Nuovo GrassoImpatto sul Girovita
GiovinezzaRiposo / SilenzioseMolto BassaMinimo (dipende dalla dieta)
Mezza EtàIperattive (diventano CP-A)Estremamente AltaForte espansione viscerale

La Differenza tra Uomini e Donne

Lo studio ha evidenziato dinamiche molto diverse tra i sessi. Nei topi maschi di mezza età, si è notato un enorme aumento di peso dovuto proprio al grasso viscerale (quello profondo dell’addome). Nelle femmine, l’aumento è risultato decisamente più moderato. Tracciando la vita delle cellule, è emerso che più dell’80% delle cellule di grasso nell’addome dei maschi di mezza età era totalmente nuovo. Le analisi su campioni umani hanno confermato la presenza delle stesse cellule CP-A, pronte a generare nuovo grasso nelle persone mature.

L’interruttore che fa scattare questa produzione si chiama LIFR (recettore del fattore inibitorio della leucemia). Nei soggetti giovani, questo segnale non serve per creare grasso. Nella mezza età, invece, diventa il motore che alimenta le CP-A. Bloccando questo segnale, gli scienziati sono riusciti a fermare l’espansione del grasso addominale.

Quindi questa scoperta viene ad aprire la strada a nuove vie per risolvere questo problema, che non è solo una questione estetica, ma anche di salute, e che dovrebbero permettere di rimanere più sani e forti anche nell’età matura.

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