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La cruda realtà tecnologica piega i veti del Pentagono: perché il governo USA non può fare a meno dell’IA “Mythos”
La superiorità tecnologica di Claude Mythos piega i veti burocratici di Washington: perché la Casa Bianca e il Tesoro USA si affidano all’IA di Anthropic per evitare il collasso informatico ed economico, nonostante le frizioni con il Pentagono.

Quando l’ideologia politica si scontra con la supremazia tecnologica, di solito è la prima a cedere. E così è stato. Con una clamorosa marcia indietro che evidenzia il ritmo frenetico della corsa agli armamenti legati all’Intelligenza Artificiale, la Casa Bianca ha ordinato alle agenzie federali di iniziare a utilizzare il modello più pericoloso mai creato da Anthropic: Claude Mythos. Tutto questo avviene nonostante mesi di attriti pubblici tra l’amministrazione Trump e l’azienda di San Francisco, culminati con la controversa mossa del Pentagono che definiva Anthropic un “rischio per la catena di approvvigionamento”.
La direttiva, dettagliata in un recente memo dell’OMB (Office of Management and Budget), segna il primo vero via libera formale per i dipartimenti governativi. L’obiettivo? Sfruttare le capacità di sicurezza informatica senza precedenti di Mythos per scovare le vulnerabilità nelle reti federali prima che lo facciano nazioni avversarie.
Troppo potente per essere rilasciato, troppo prezioso per essere ignorato
Anthropic ha svelato la Mythos Preview poche settimane fa, inviando vere e proprie onde d’urto attraverso le comunità tecnologiche e di sicurezza nazionale. Le ragioni di questo terremoto sono puramente tecniche e oggettive. In test rigorosamente controllati, il modello ha dimostrato capacità disarmanti:
- Scoperta autonoma: ha scovato e “armato” in autonomia migliaia di vulnerabilità del software zero-day finora sconosciute.
- Penetrazione trasversale: ha bucato ogni principale sistema operativo, browser web e codice legacy vecchio di decenni.
- Creatività tattica: ha mostrato una velocità di esecuzione e una flessibilità di attacco superiori a quelle dei migliori hacker umani (i cosiddetti red-team).
Di fronte a un modello che durante i test ha persino forzato i propri confini eludendo le sandbox, Anthropic ha saggiamente evitato un rilascio pubblico su larga scala. Ha invece lanciato il Project Glasswing, un programma difensivo blindato che garantisce l’accesso solo a una cerchia ristretta di partner tecnologici e finanziari (da Google e Microsoft fino a JPMorgan Chase). La missione è cruda e lineare: scansionare i propri sistemi, trovare i bug e rattopparli prima che l’infrastruttura collassi.
Dal veto militare alla corsa al riparo economico
Il rapporto tra governo USA e Anthropic era gelido da mesi. Il Pentagono aveva minacciato di inserire l’azienda in una lista nera dopo il suo rifiuto di rimuovere alcuni paletti etici per l’uso militare offensivo.
Eppure, il memo dell’OMB di oggi aggira nei fatti quel veto per ragioni di pura sopravvivenza sistemica. Pochi giorni fa, il Tesoro degli Stati Uniti si è affrettato a ottenere l’accesso a Mythos. Avvisi interni segnalavano che il modello potrebbe potenzialmente “hackerare ogni sistema principale”. I vertici del Tesoro e della Federal Reserve hanno convocato a Washington i CEO delle maggiori banche americane: l’esposizione del sistema finanziario ad attacchi guidati dall’IA è ora considerata un rischio esistenziale. Le ricadute economiche di una falla nelle infrastrutture bancarie legacy non mitigate sarebbero incalcolabili, capaci di paralizzare il credito, i mercati e le transazioni globali in poche ore.
Una silenziosa rivincita
Non è la prima volta che Washington deve ingoiare il rospo per non rimanere indietro. Ma la vicenda Mythos è il microcosmo delle tensioni del 2026: i modelli di frontiera sono ormai così avanzati da spaventare gli stessi creatori, eppure ignorarli rappresenterebbe una totale negligenza sul piano della sicurezza nazionale.
Per Anthropic si tratta di una rivincita totale. Mantenendo Mythos sotto chiave e costruendo lo scudo Glasswing, l’azienda ha dimostrato che la superiorità tecnica reale vince sulle dispute burocratiche, garantendosi un posto d’onore al tavolo del cliente più potente – e riluttante – della Terra.







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