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La Commissione dà 24 ora a Musk per rispondere della “Disinformazione” su X. Musk interviene su BLM

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A cosa serve il Digital Service Act? A imporre la censura della Commissione Europea sul web. La prova provata è venuta ieri dalla lettera che il commissario alle attività economice Thierry Breton ha inviato a X invitandolo a intervenire e censurare direttamente i contenuti sulla piattaforma

La non conformità al DSA può costare una multa pari al 6% del fatturato globale di X, quindi si parla di cifre con tanti, tanti zeri. La richiesta di Breton è chiara: prendere un’azione contro il contenuto che la UE ritiene illegale, con immagini false e manipolate che sarebbero state riportate dalla piattaforma.

Breton ha postato la lettera anche su X, giusto per farlo leggere direttamente a Musk, e l’imprenditore ha risposto a sstretto giro di posta, chiedendo l’elenco dei casi di disinformazione su cui intervenire:

 

Il punto èè interessante e metterà in difficiltà la Commissione: la lettera vuole spingere verso una stretta generalizzata sulla comunicazione sociale, con X che diventa, come Facebook, il censore a priori. Questo comporta una responsabilità di X da un lato e, tra l’altro, anche un bel costo aggiuntivo. Il “Fact checker” di parte, arrogante, impreparato e parziale, comunque qualcuno deve pagarlo, e solitamente non poco.

In questo modo Musk invece ribalta l’onere della prova sulla Commissione: che sia lei a dare la lista delle informazioni e dei post “Falsi”, quindi X interverrà. Quindi la responsabilità, anche politica, di censurare i contenuti passa alla Commissione e se ci saranno soprusi ed errori, quasi inevitabili, la colpa sarà sua. Non solo: è la Commissione a dover pagare i Fact Checker (scusate, ma non riesco a non ridere mentre scrivo questo termine) e a doversi giustificare quando si censurano non fatti, ma opinioni.

Perché il problema non sono i fatti, abbastanza chiari, ma le opinioni che sono a questi collegati, estremamente radicalizzate, divergenti e spesso violente. Però per questo esistono leggi penali, diverse da paese e paese, che colpiscono comportamente come l’incitamento al crimine, e ciascuno è libero, se lo ritiene, di chiedere l’intervento delle autorità giudiziarie. Perché deve farlo X’

Comunque Elon Musk qualcosa lo ha fatto, ma darà molto fastidio a tutto l’establishment “Politicamente Corretto” sui due lati dell’oceano. Ha deciso di mettere un freno al supporto Pro Hamas del Block Lives Matter, BLM, i cui leader si sono schierati a favore degli attacchi di Hamas.

 

 

Del resto X dà la possibilità di vedere degli scambi che altrimenti non si sarebbero potuti vedere in modo così diretto….

 


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