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Ex Governatore UK: è questione politica, restando nell’Euro bisogna accettare un decennio di bassa crescita ed alta disoccupazione, forse in eterno

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/09/brexit-ex-governatore-della-banca-dinghilterra-king-londra-sia-pronta-a-uscire-dallue-anche-senza-accordo/3508874/

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In breve, posso solo confidarvi che i concetti di Mervyn King possono essere condensati nel titolo, la mia di fatto è una citazione tratta dall’interessante intervista di Stefano Feltri (citazione riferita ai periferici in generale ed all’Italia in particolare). Andrebbe aggiuto un secondo concetto chiave emerso nell’articolo, ossia che oggi la BCE ed il mercato non stanno finanziando l’Italia che infatti non riparte (aggiungo io, anche a causa della nefasta austerità che nessuno in Italia vuole combattere, tutti cooptati eh?, ndr) ma la Germania! Ossia Berlino con i tassi negativi ed un euro molto più sottovalutato di quello che sarebbe il marco  scoppia di salute e di surplus, viceversa – o anche alle spalle de – i periferici si schiantano. [Sottolineo “in eterno”]

La conclusione di King è che la Germania nel lungo termine ha una posizione insostenibile, ossia si accorgerà prima o poi che non riuscirà a far ripagare i debiti ai periferici.

Lascio perdere la citazione di Mervyn King  secondo cui uscendo dall’euro si avrebbero un paio d’anni di turbolenza ma poi le cose si metterebbero in carreggiata e si inizierebbe a crescere, più o meno le cose che diciamo anche noi da anni.

Sottoscrivo quanto emerso nell’intervista, tutto vero.

Due considerazione ed una conclusione.

La prima considerazione è che nel lungo termine, come dice King – e come disse Keynes – , saremo tutti morti, citazione quanto mai azzeccata per quanto aspetta il Belpaese. La seconda è che forse agli economisti sfugge come la recente svolta militaresca tedesca punti proprio ad evitare che i debiti non vengano ripagati in futuro, anche minacciando, come Berlino ha sempre fatto in passato. Ossia, se vorrà mantenere il proprio benessere la Germania dovrà – e ripeto il verbo, dovrà – imporre il pagamento del debito ai periferici ed in ogni caso “nel mentre” dovrà attingere alle risorse dei paesi indebitati tra cui principalmente l’Italia, la gallina grassa. Traduco l’essenza del verbo “attingere”: impossessarsi degli attivi nazionali altrui, che sono  le aziende statali forti da privatizzare, le aziende private da indebolire e comprare per un tozzo di pane, il risparmio famigliare italico da prosciugare tramite tasse folli al limite della confisca e gli immobili in Italia, soprattutto quelli di pregio. Se ci pensate bene sta già accadendo…

Tutto già visto in passato, almeno un paio di volte negli ultimi 110 anni.

La conclusione è semplice: l’assurdità di tutto questo, dopo aver letto lo splendido articolo di Stefano Feltri, è che si faccia sì una gran bella intervista ma poi non si discuta su quello che è emerso dal validissimo contributo di un soggetto che ben conosce la dinamica delle cose che accadono e soprattutto accadranno. Meglio focalizzarsi su Igor il Russo, che uccise già in passato e nessuno ne parlò o quasi, oggi invece che il nemico è la Russia – appunto Igor(s) perchè Russo(i) – è in prima pagina….. Ah, a pensare male!

L’Italia è finità, credete a me. I politici dovranno poi spiegarvi fra qualche anno perchè non hanno fatto nulla per evitarlo, anche perchè di prove che sapevano e sanno perfettamente cosa sta succedendo ce ne sono a bizzeffe. Per inciso, avendo sentore di quanto succederà, non mi stupirei se fra qualche anno qualcuno verrà appeso per i i piedi.

In bocca al lupo

MD

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