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Il terremoto Zapatero fa tremare Sánchez: fuga degli alleati e ombre milionarie
l governo spagnolo trema: le carte segrete di Zapatero svelano una rete milionaria di favori e clienti VIP. Anche gli alleati abbandonano Sánchez.

In Spagna la temperatura politica è rovente. Il governo di Pedro Sánchez, in equilibrio precario, rischia di crollare sotto il peso di uno scandalo dalle proporzioni inedite. Al centro del ciclone si trova l’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero, coinvolto in una pesante inchiesta per presunto riciclaggio di denaro e traffico di influenze. La gravità dei fatti sta spingendo i vecchi alleati a scappare in fretta.
La fuga del PNV: abbandonare la nave
Il Partito Nazionalista Basco (PNV), da sempre colonna vitale per la sinistra spagnola al potere, ha lanciato un avvertimento durissimo. Aitor Esteban, leader del partito, ha definito pubblicamente “irresponsabile” pensare che Sánchez possa concludere il mandato nel 2026. Ha descritto una politica “fuori controllo e in balia dei tribunali”.
In parole povere: i nazionalisti non vogliono farsi trascinare a fondo per difendere il partito socialista da questa ondata di indagini, persino a costo di lasciare il campo libero a Partito Popolare e Vox. Nessuno vuole restare a bordo di una nave che affonda sotto pesantissime accuse di corruzione e dopo aver regolarizzato fra i 600 mila e il milione di immigrati irregolari.
I File segreti e la lista VIP
A far esplodere in modo definitivo la crisi è stato un nuovo rapporto della polizia spagnola (UDEF), diffuso dalla stampa iberica. Secondo gli agenti, Zapatero avrebbe spedito al suo sospetto prestanome, Julio Martínez Martínez, alcuni file Excel contenenti decine di grandi dirigenti aziendali.
Questi elenchi rappresentavano i veri “clienti” della Análisis Relevante SL, una società creata, secondo le accuse, per incassare ingenti somme di denaro in cambio di favori politici fatti dal leader socialista. Zapatero avrebbe sfruttato il suo peso per favorire grandi imprese, tra cui il noto caso della compagnia aerea Plus Ultra, che ha, fra l’altro, concluso contratti illegali con il Venezuela sotto sanzioni. Ovviamente ora che il governo ha cambiato inclinazione a Caracas, saranno arrivati i dati legati agli affari dei socialisti, ovviamente in modo casuale. Ricordiamo che il capo della CIA e perfino il Comandante del settore Sud delle forze armate USA sono stati tranquillamente in Venezuela dove hanno avuto contatti con le autorità e valutare l’addestramento delle forze armate locali.
Ecco alcuni dei nomi di spicco emersi dalle indagini per i contati economici con le società del gruppo della famiglia Zapatero:
| Settore | Azienda/Imprenditore | Ruolo |
| Costruzioni | Florentino Pérez (ACS e Real Madrid) | Presidente |
| Finanza | Juan Manuel Cendoya (Santander) | Vicepresidente |
| Tecnologia | Huawei, Wewo | Colossi cinesi |
| Trasporti | Antonio Catalán (AC Hoteles) | Presidente |
| Sanità | Víctor Madera (Quirón Salud) | Fondatore |
Tra i pagatori compaiono grandi firme aziendali, confermando una rete influente estesa molto oltre i confini della penisola iberica.
Il meccanismo delle consulenze fantasma
Il lato forse più ironico dell’indagine riguarda il metodo usato per mascherare i pagamenti. In totale, l’ex leader e le sue figlie avrebbero incassato quasi due milioni di euro per produrre “rapporti di consulenza”. Tuttavia, le forze dell’ordine hanno scoperto che i documenti non erano opera sua.
- I Testi: Venivano redatti in gran segreto da Sergio Sánchez, ex capo della comunicazione dei servizi segreti spagnoli. Questo indica il livello di connivenza fra macchina statale e Zapatero.
- La Grafica: I fogli passavano poi alla Whathefav SL, l’agenzia pubblicitaria gestita direttamente dalle figlie di Zapatero, per essere resi presentabili e impaginati e incassare un’altra fetta di denaro.
- La Spedizione: Infine, venivano inviati ai veri acquirenti dell’influenza politica, e costituivano la scusa per i pagamenti, affinché non fossero
Questa catena fittizia cancella la difesa principale di Zapatero, il quale sosteneva di ignorare totalmente l’identità dei clienti finali, ma è evidente che sia difficile ignorasse i soldi che arrivavano alla sua famiglia. I messaggi scoperti provano l’esatto contrario. Il quadro svelato mostra un sistema chiuso fatto di affari e favori. Per l’attuale premier Sánchez, il conto alla rovescia sembra partito.







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