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Il regalo di Padoan (aka PD) a Blackrock – di Andrea Harten

The BlackRock logo is seen outside of its offices in New York City, U.S., October 17, 2016. REUTERS/Brendan McDermid

 

Pubblichiamo oggi il primo articolo di un nuovo Autore che scrive sotto lo pseudonimo di Andrea Harten. A lui il benvenuto nella squadra degli autori di Scenari Economici!

Carissimi amici, con grande tempismo Scenari Economici ha messo a segno un altro colpo mettendovi al corrente prima di qualsiasi altra testata mainstream (a proposito tra un Vasco cantante ed un Orlando furioso avete forse letto su La Repubblica di questo ennesimo scempio del diritto e dell’interesse nazionale?) del contratto siglato il 26 Giugno 2017 tra ISP e le Banche in liquidazione con due articoli che invitiamo a leggere qui e qui.

Si tratta di uno dei più grandi regali fatti dallo Stato al sistema finanziario-bancario con un importo complessivo vicino ai sette miliardi, senza contare la parcella milionaria dell’advisor del Tesoro, la banca d’affari Rotschild.

Chi davvero beneficierà dei 6.6 miliardi pagati dal Tesoro, ovvero sborsati dalla fiscalita’ generale, voi/noi, per conferire a un gruppo privato la parte sana di VB e PdV con i loro 30 miliardi di crediti?
Una verifica nel sito di ISP  consente di rispondere.

In proporzione alla partecipazione azionaria al 12/6/2017 i maggiori beneficiari saranno la Compagnia di San Paolo (9.198%), la Fondazione Cariplo (4.836%) e la Fondazione CR di Padova e Rovigo (3.24%). Ma è  davvero cosi?

In effetti la partecipazione azionaria maggiore (82.724%) e’ posseduta dal mercato: piccoli risparmiatori, fondi di investimento e di gestione del risparmio, altri operatori finanziari. Tutti con quote inferiori al 3%? NO.

Infatti come recita una nota nello stesso sito di ISP “Azionisti a titolo di gestione del risparmio potrebbero avere chiesto l’esenzione dalla segnalazione fino al superamento della soglia del 5%”
E chi ha una quota azionaria vicina ma non superiore al 5%?
Ma naturalmente Larry Fink con il suo fondo BlackRock, quello che nell’aprile del 2014 si era affrettato (fregandosi le mani!) a promuovere l’ebetino di Rignano come lo statista in grado di guidare la rinascita dell’Italia.

Salvo smentite – le attendiamo fiduciosi- il fondo americano che gestisce asset per 5.4 trilioni di USD (Q1 2017) fino all’agosto del 2016 deteneva in ISP una partecipazione del 5.101%, scesa sotto la soglia del 5% al 4.927% per effetto degli stress test (ma e’ davvero così o si preparavano con l’aiuto delle quinte colonne piddine al banchetto futuro?) pubblicati dall’EBA il 29/7/2016.

Allora avete capito cari amici?

Padoan ed il governo del PD hanno “regalato” a un’istituzione finanziaria americana che ha fatto man bassa di altri asset italiani (con una partecipazione vicina al 5% BlackRock e’ presente anche in UNICREDIT) grazie alla complicita’ di una classe politica subalterna alla grande finanza, una cifra variabile tra i 330 ed i 350 milioni di Euro.

D’altra parte Padoan appena diventato ministro dove si era recato? Ma naturalmente a New York per incontrare Warren Buffett – recentemente diventato il primo azionista di BoA con circa il 7% – e Larry Fink per “vendere l’Italia”.

E dove il nostro Indefesso ministro in servizio permanente continuo degli interessi finanziari globali si e’ recato verso la fine di aprile di quest’anno, due mesi esatti prima della firma di questo scandaloso contratto?
Ancora una volta a  New York per rassicurare gli investitori che “… tranquilli, le riforme non si fermano” e – sempre salvo smentite che attendiamo fiduciosi – per incontrare nuovamente i rappresentanti del fondo BlackRock e – immaginiamo – confermare che il banchetto per la cessione delle Banche Venete sarebbe stato imbandito senza alcun contrattempo.

Questa è l’ennesima operazione targata PdR (Partito di Renzi) che gli Italiani che hanno a cuore il futuro del nostro paese devono denunciare con forza. Una missione che SE porta avanti con determinazione nell’interesse nazionale.

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