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Il “Re della Svizzera” che ha conquistato 117.000 metri quadri a costo zero (sfruttando un buco normativo)

Un 31enne ha sfruttato un’oscura legge sui terreni abbandonati per acquisire gratuitamente 148 lotti e 83 strade, chiedendo poi pedaggi e diritti di passaggio. Ora i Cantoni corrono ai ripari. Ecco come ha fatto e perché in Italia sarebbe impossibile.

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In un’epoca in cui il mercato immobiliare sembra inaccessibile ai più, c’è chi ha deciso di aggirare il problema alla radice, non con capitali milionari, ma con una certosina pazienza burocratica. È la storia di Jonas Lauwiner, trentunenne svizzero che, armato di codici e registri catastali, è riuscito ad annettere al suo patrimonio personale ben 117.000 metri quadrati di territorio elvetico. Il costo dell’operazione? Praticamente zero.

La vicenda, che sta facendo infuriare non poco la compassata politica locale, è un perfetto esempio di come le pieghe del diritto possano trasformarsi in un’opportunità di business, se lette con la giusta dose di spregiudicatezza.

Il Re della Svizzera

Il trucco del “bene senza padrone”

Come ha fatto Lauwiner a costruire quello che lui stesso definisce, con una certa dose di teatrale ironia, il suo “impero”? La risposta risiede in una peculiare – e finora poco nota – norma del diritto svizzero.

Nella Confederazione, i terreni ufficialmente registrati come “senza proprietario” possono essere rivendicati gratuitamente. È sufficiente inviare una comunicazione formale al consiglio comunale di competenza. Si tratta di lotti marginali, spesso dimenticati:

  • Strade abbandonate da vecchi costruttori o lottizzatori;
  • Piccoli appezzamenti boschivi;
  • Terreni rifiutati o rimasti in sospeso durante complesse dispute ereditarie.

Analizzando i registri fondiari, Lauwiner ha individuato e reclamato legalmente 148 lotti sparsi per il Paese, di cui 83 sono tratti stradali. Un’operazione che lui stesso ha paragonato a una “campagna militare, ma condotta digitalmente e senza spargimento di sangue”.

Il modello di business del Sovrano

Auto-incoronatosi “Re di Svizzera” a soli 24 anni (un titolo che, ammette, gli è stato cucito addosso inizialmente dalla stampa tedesca, ma che ha sapientemente cavalcato), Lauwiner non si è limitato al collezionismo fondiario. Ha trasformato queste acquisizioni in una fonte di reddito.

Possedendo tratti di strada all’interno di zone residenziali, il trentunenne ha iniziato a:

  • Richiedere quote di manutenzione ai residenti che le utilizzano regolarmente;
  • Vendere i diritti di passaggio per le nuove costruzioni;
  • Monetizzare i diritti di costruzione in prossimità delle sue vie.

“Sono equo”, si difende Lauwiner ai microfoni della stampa. “Non chiudo le strade e non chiedo cifre esorbitanti”.

L’ira della politica e il caso italiano

L’iniziativa non è ovviamente passata inosservata. Amministratori locali e avvocati sono sul piede di guerra. Il consigliere Josef Schuler ha definito il comportamento “scandaloso”, accusando Lauwiner di aver chiesto oltre 140.000 sterline per cedere una strada al comune, a meno che l’amministrazione non accettasse di intitolarla a suo nome. Cause legali per “sfruttamento abusivo” sono state intentate (e per ora respinte), spingendo diversi Cantoni, tra cui Berna, a correre ai ripari per modificare la legge e garantire ai Comuni il diritto di prelazione sulle terre abbandonate.

E in Italia? A scanso di equivoci, chiudiamo con una precisazione per i lettori del nostro Paese: un’operazione del genere in Italia sarebbe pura fantascienza giuridica. Il nostro ordinamento non ammette “terre di nessuno” sfruttabili dal primo che passa. L’Articolo 827 del Codice Civile parla chiaro: i beni immobili che non sono in proprietà di alcuno spettano automaticamente al patrimonio dello Stato. Niente buchi normativi, e niente corone fai-da-te.

Jonas Lauwiner, intanto, si gode il suo status. Tra uniformi militari di fantasia, un carro armato anfibio parcheggiato fuori dal suo “palazzo” a Burgdorf e una banca imperiale autoproclamata, ammette di essere solo un “re simbolico”. Ma con un portafoglio immobiliare decisamente reale.

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