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IL CAPODANNO DI COLONIA E’ LA DISFATTA DEI MEDIA TEDESCHI (di Eriprando Sforza)

 

Le aggressioni sessuali di massa avvenute a Colonia e in altre località tedesche hanno suscitato grande indignazione e preoccupazione. Stranamente, però, si è discusso poco o niente del fatto che, in un Paese dove si presume che la stampa sia libera e indipendente, un evento così clamoroso avvenuto nella pubblica piazza di una grande città sia passato sotto silenzio per ben quattro giorni. Va bene, la polizia ha cercato di minimizzare per non mostrare al mondo il suo fallimento. E però è forte il sospetto che la stampa e la televisione sapessero ma che abbiano tutti insieme deciso di mettere la sordina alla notizia per non disturbare il manovratore, la cancelliera Angela Merkel. Perché gli aggressori erano in stragrande maggioranza stranieri, molti di loro profughi siriani da poco arrivati in Germania proprio grazie all’improvvisa e improvvida decisione della cancelliera di spalancare le porte del Paese per accoglierli. Un caso di servilismo al cui confronto la stampa italiana potrebbe apparire addirittura libera e spregiudicata. Le autorità tedesche si sono comportate come l’Unione Sovietica guidata da Michail Gorbaciov, quando per giorni nascose la catastrofe nucleare di Chernobyl, di cui però nel frattempo si era accorto il resto del mondo. Va bene che il mito del giornalismo resta sempre il mondo anglosassone e però da questa Germania continuamente additata come un modello da seguire e sempre pronta a criticare le manchevolezze dell’Italia ci si sarebbe aspettato di più. Anche perché ancora oggi non si bene che cosa sia davvero avvenuto. Nei giorni scorsi è uscita addirittura la notizia che un’orda di ben cinquecento persone ha tentato di entrare in una discoteca per aggredire sessualmente le ragazze che festeggiavano il Capodanno. Cinquecento persone. E si viene a sapere dieci giorni dopo. Altro che libera informazione, giornalismo d’inchiesta e di denuncia. Qui le notizie vengono occultate il più possibile. Contribuendo a rendere la situazione ancora più confusa. L’unica cosa certa è che finora sono state 516 le denunce a Colonia per le aggressioni della notte di San Silvestro e nel 40% si tratta di molestie sessuali. Dati impressionanti, ma potrebbe essere andata ancora peggio. Basta leggere un frammento del rapporto di polizia pubblicato dalla Bild: “Ore 0:50, piazza del Duomo: più donne vittime. A tutte hanno cercato di infilare dita nella vagina, non riuscito grazie a collant. A tutte sono stati palpati seni e sedere. Una vittima è stata penetrata con un dito. Alle donne sono stati rubati soldi, documenti, iPhone e carte di credito”. Il tentativo di minimizzare uno scempio del genere è indegno di un Paese civile e il capo della polizia di Colonia è stato dimissionato. Ma i media tedeschi non hanno denunciato l’accaduto, hanno cominciato a riportare i fatti solo quando sono arrivate le prime ammissioni dalle autorità locali. Come minimo sono stati omertosi. Che la smettessero allora di insultare l’Italia a ogni piè’ sospinto, dalle copertine di Der Spiegel agli sprezzanti sermoni di Tobias Piller sulle colonne della Frankfurter Allgemeine Zeitung. Continua poi ad aleggiare la domanda: possibile che la Merkel non abbia immaginato le tensioni che avrebbe scatenato l’arrivo in Germania di 1,1 milioni di profughi nel giro di pochi mesi? Possibile che la smania di rafforzare l’esercito industriale di riserva l’abbia resa cieca di fronte a tutte le evidenti controindicazioni? SI è forse dimenticata che in Germania è nato il nazismo?  Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, la vicenda delle molestie sessuali di massa ha dimostrato che la Merkel è inadatta a governare la Germania, figuriamoci l’Europa. Peccato che i media italiani non se ne siano accorti.
Eriprando Sforza

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