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GRANDE SCIOPERO DELLE FERROVIE IL FRANCIA, IL PRIMO SCIOPERO CONTRO L’EUROPA IPERLIBERISTA

 

Cari amici,

in Francia è iniziato uno sciopero che ha una forte ricaduta sulla vita e sulle abitudini dei francesi, ma anche sulla pubblica opizione: lo sciopero dei ferrovieri. L’impatto molto forte non solo per le modalità in cui viene svolto, con due giorni di sciopero generale ogni tre di lavoro, per tre mesi:

Ma anche perchè la categioria dei ferrovieri  ha una tradizione molto forte di sindacalizzazione e di socialità.

I ferrovieri furono i primi ad avere una contrattualistica autonoma, differenziata, sin dagli anni venti, in cui il perosnale viaggiante godeva di un trattamento favorevole in cambio di un’attività lavorativa molto intensa, con turnazione che non conosceva pause, disponibilità 24 ore al giorno, e responsabilità molto elevate. Ora Macron ha avuto l’idea di cancellare lo statuto lavorativo dei ferrotramvieri per sostituirlo con quello ordinario dell’impresa. Nella logica europeista liberalista del Figlioccio d’oro europeo quest’evoluzione ha senso per due motivi:

a) ormai i contratti di tutti gli altri lavoratori hanno raggiunto il livello di obblighi e di responsabilità di quello dei ferrotramvieri, con obblighi di turnazione 24/7, pensiamo ad esempio ai commerciali, senza che questa cessione di diritti abbia avuto nessuna contropartita economica;

b) l’equiparazione è necessaria nella prospettiva di una privatizzazione delle ferrovie, fenomeno che ha avuto scarsissimo successo dove realizatto e che trova fan solo fra la grande finanza, non fra gli utenti o fra i lavoratori, ma che è coerente con la volontà europea di distruggere lo stato sociale sin dalle fondamenta.

Potremmo ricordare che nei liberisti USA il trasporto merci avviene in monopolio ad AMTRACK, che la privatizzazione delle ferrovie inglesi è stata un disastro , tanto che i laburisti vorrebbero rinazionalizzare tutto, che in Italia la pluralità di operatori regge solo perchè sovvenzionata dalla Stato, come dimostrano le grandi perdite di Italo ed il fallimento di Arena, e che la Germania si guarda bene dal proporre alcuna privatizzazione. Però Macron va avanti con il suo cammino, infischiandosene di tutto e di tutti. Il Mercato austro deve avere la meglio a qualsiasi costo.

Eppure i francesi, pur pagando enormi disagi da queste proteste non sono contro i lavoratori:

il 46% dei francesi appoggia uno sciopero di categoria, tantissimo, considerando la normale grettezza sociale coderna. Insomma Macron ha dato un calcio ad un vespaio, riuscendo a concentrare gli scontenti verso di lui con una prova di forza inutile, o stesso primo ministro francese che in Italia viene visto come un modello da imitare, sia dal M5s che dal PD.

Complementi.

 


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