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GIAPPONE E COREA: SCOPPIANO LE TENSIONI. RICADUTE MONDIALI SUI CHIP

 

 

 

chip, problemi fra corea e giappone

Un conflitto inaspettato divide due potenze economiche dell’estremo oriente e pone le basi per una crisi nel settore dell’elettronica. La Corea del Sud ha annunciato la volontà di sciogliere la fondazione che dovrebbe rimborsare le cosiddette “Comfort Women”, donne obbligate alla prostituzione forzata dai giapponesi. Questa fondazione era stata creata nel 2015 per distribuire i soldi dei risarcimenti pagati dal Giappone per appianare i contrasti fra i due paesi, ma  questo processo sembra interrotto, anzi invertito, e la cancellazione ne è la conseguenza.

L’inacidirsi delle relazioni rischia di causare una crisi mondiale nel settore dei chip: infatti il Giappone, nel tentativo di fare pressioni per risolvere il problema ha deciso di porre dei controlli nell’esportazione di una serie di prodotti chimici e componenti necessari per l’elettronica avanzata, ma aventi  con impieghi anche militari. Mentre le esportazioni sono libere verso le nazioni favorite, al contrario per le altre le case produttrici dovranno  essere autorizzata dalle autorità statali che, eventualmente, potrebbero deviare i prodotti verso il mercato interno della difesa.

I prodotti sottoposti a controlli verso l’export in corea sono necessari per la produzione di TV LCD, di memorie RAM, di cui la Corea controlla il 70% delle produzioni, e di Nanoram, di cui Seul ha il 50% del mercato. Inoltre anche settori innovativi come quelli del video pieghevoli rischiano di essere messi in crisi. Questa norma, che può rallentare le forniture di subcomponenti, rischia di mandare in tilt tutto il settore dell’elettronica avanzata: dai notebook, ai computer agli smartfone, tutta la filiera di forniture del settore rischia di interrompersi o di avere delle rotture. Anche se Samsung ha dichiarato di avere componenti per due mesi comunque il governo coreano ha consigliato di cercare delle fonti di approvvigionamento alternative e di predisporre degli aggiustamenti nella supply chain

Il governo di Tokio ha anche fatto circolare la notizia che ad agosto lo status di Nazione Favorita concesso alla Corea potrebbe essere cancellato, allargando l’obbligo di autorizzazione a tutte le esportazioni verso Seul. Attualmente sono 27 le nazioni con lo status di nazione favorita, fra cui gli USA che, nella realizzazione di componenti, sono un diretto competitore della Corea. Si tratta di dichiarazioni fatte anche a scopo interno visto che il 21 luglio si vota per la camera alta in Giappone, ed Abe vuol far apparire la propria politica estera come forte e decisa.

 

 

 


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