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Germania, USA vs. Russia e la fine della moneta unica: i brutti segnali continuano e fanno temere traumi epocali

Oggi abbiamo una chiara contrapposizione tra USA e Russia, temo che qualcuno ne uscirà con le ossa rotte. Tra quelli che subiscono e probabilmente subiranno le peggiori conseguenze in questo confronto fra titani ci sono sicuramente i paesi euro-periferici. Per capirci qualcosa dobbiamo guardare a quanto accaduto, stick to facts. Per quanto ci riguarda possiamo derivare che – in buona sostanza – è molto probabile che per giustificare la caduta del maggior alleato non anglosassone degli USA in Europa nel 2011 (l’Italia del Cavaliere), introducendo quindi l’austerity tanto cara alla Germania, quanto accadde fu:

– si fece leva sulla supposta eccessiva vicinanza a Mosca dell’ex presidente del Consiglio;

– la Germania dipinse il problema del [dovuto, ndr] crollo dell’euro nel 2011 in termini di collasso globale individuando nell’Italia il soggetto in grado di commettere tale peccato mortale, paventando come conseguenza la caduta del sistema globale e quindi un danno enorme per gli USA in tale momento storico ancora economicamente traballanti (vedasi le due analisi di SE sul paper del Bertelsmann Stiftung del 17.05.2012 e 24.07.2013);

– i tedeschi con un sistema bancario al collasso a valle della crisi subprime dovettero fare di necessità virtù al fine di sottrarre risorse ai competitor manifatturieri tedeschi per sostenere la propria economia in un momento di crisi epocale, probabilmente perdurante, ergo a danno soprattutto dell’Italia quale maggior competitor industriale (l’Italia oggi come allora è l’unico paese europeo in grado di fare collassare la moneta unica, per vari motivi, …).

Oggi a nord del Gottardo si dice la Grecia non faccia più paura come nel 2011: tutte bugie, se il Paese ellenico dovesse svalutare il proprio debito tutti potrebbero fare lo stesso e soprattutto l’Italia. La Grecia non fa paura solo perchè non fa export, non può competere con la Germania, anzi diciamo che non fa paura alla Germania solo per questo. Dunque se la Grecia dovesse uscire l’Italia potrebbe teoricamente fare lo stesso e lì invece sarebbero dolori per la grande Germania sognata dalla Merkel (ecco perchè temo soprattutto svolte autoritarie nel Belpaese a seguito dell’uscita greca dall’EU e non viceversa). Anche perchè – e torniamo al mio intervento di circa un anno e mezzo fa * – l’Italia potrebbe anche trovare i soldi per pagare il proprio debito estero, a maggior ragione se l’oro continuasse a salire come ritengo assolutamente possibile data la necessità di dare fondamenta alla nuova valuta che dovrebbe competere con il dollaro (una valuta russo-cinese, si dice, comportando successivamente la ri-denominazione degli scambi commerciali delle materie prime russe in tale nuova valuta). Mi spiego meglio, se l’Europa con 21 miliardi di equity pensa di dotarsi di un fondo di 300 miliardi per investimenti strutturali, per l’Italia si tratterebbe di racimolare 120-150 miliardi di euro di equity per pagarne 500/600 di debito estero imponendo uno swap volontario, pena la riconversione forzata in lire del debito non swappato dai debitori esteri (…). Visto che l’oro italiano in futuro potrebbe ammontare anche a 100 mld di euro se le cose andranno per il verso giusto per circa 6 mesi, basterebbe solo avere il supporto di chi conta – leggasi gli USA ed eventualmente non avere come nemico la Cina che ha la cassa – e la cosa si potrebbe davvero fare! Visto che sono filo americano confido negli amici d’oltreoceano [amici americani, siete così sicuri che lato Germania ci sia la volontà di far approvare il trattato commerciale transatlantico…?]

Ora, gli scaltri germanici per trovare come nel 2011 il supporto strategico d’oltreoceano stanno cercando – via mass media di ieri – di mandare circa lo stesso messaggio di allora, ossia che il crollo delle borse ed il decollo del dollaro dipendono dalla crisi greca e dalla volontà ellenica di uscire dall’Euro, evento che bisogna scongiurare a tutti i costi (alla faccia del fatto che non fa più paura): nulla di più falso, la forza del dollaro e la debolezza degli esportatori americani dipendono invece dallo swap rubli vs. yuan che di fatto comporterà la vendita di valuta cinese per acquisire dollari a mercati aperti, per un ammontare potenziale pari al deficit commerciale cinese degli USA con la Cina (…). Nessuna banca, nemmeno Goldman, può tenere a lungo la posizione in tale contesto, vedasi la borsa degli esportatori cinesi di Shanghai che festeggia, unica al rialzo….

Che sia chiaro: la Germania ha già tradito in passato gli statunitensi – che non sopporta – nei rapporti con la Russia, probabilmente farà lo stesso entro un paio d’anni. Capiamoci:  la Germania NON farà mai una guerra alla Russia, io spero che gli americani lo capiscano quanto prima. Ergo, tornando da dove siamo partiti, eliminare il più grande alleato USA non anglosassone in Europa – appunto, l’Italia – è stato un errore enorme, prima o poi – come sempre – bisognerà ridimensionare i tedeschi. E chi potrà supportare gli USA se non l’Italia che ospita sul suo territorio un numero impressionante di basi militare americane, strategiche e convenzionali? Lo scaltro Putin lo ha capito e stando a Zerohedge non più tardi di ieri ha proposto all’Europa di mollare gli USA per andare con l’alleanza euroasiatica…. Magari i nostri ex comunisti ci credono, i tedeschi ci credono certamente [diamogli tempo…], e dico questo nonostante – anzi, a maggior ragione- il grande rispetto che porto per il Presidente Putin.

Per come siamo stati trattati dai tedeschi in questa Europa dell’euro austero ritengo sarebbe più proficuo per il Belpaese diventare la cinquantunesima stella della bandiera americana. Corsi e ricorsi storici, si ritorna alla profetica visione – sebbene in termini nazionali  e non isolani – di Salvatore Giuliano (gli storici avveduti [da studiare gli scritti di Edgardo Sogno, ndr] ritengono sia stato eliminato dagli inglesi per paura che se fosse andato in porto il progetto di annessione della Sicilia l’ex Impero britannico avrebbe perso il suo residuo potere di rappresentanza anglosassone in Europa; oggi che gli UK sono con le spalle al muro penso che il progetto potrebbe ripartire ma questa volta in vera alleanza con gli anglosassoni europei).

Certo è che ad un dominus tanto vicino quanto strutturalmente povero e che abbisogna di affamare i vicini per sopravvivere (la Germania di oggi) per il Belpaese è molto meglio un dominus ricchissimo (di materie prime, di risorse militari, di politica che conta etc.) e molto lontano come gli USA, fino all’avvento dell’euro all’Italia mica era andata così male, o sbaglio?

Eppoi sono convinto che con un po’ di corretta interpretazione delle logiche regionali europee, oltre ad un po’ di scaltrezza italica inquadrata nel solido sistema anglosassone, si riuscirebbe a trovare la quadra anche con la Russia di Putin. Per guadagnare tutti e non farsi la guerra, come capitava fino a pochi anni or sono….

In fondo questo potrebbe tranquillamente essere un appello alle persone americane che contano in Italia, il crack greco sta arrivando e vedremo il lato peggiore della Germania, il Paese che – come la storia insegna – vuole comandare in Europa sostituendosi agli amici d’oltreoceano. A buon intenditore…

Mitt Dolcino

* Patrimoniale per Uscire dall’Euro pagando il Debito Estero: sarebbe un Prestito richiesto ai Cittadini. E costerebbe quanto la Patrimoniale che la Germania vuole imporre all’Italia…”, M. Dolcino, SE, 19.10.2013

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