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Germania: inflazione ancora alta. La politica della BCE non serve se non a deprimere i consumatori

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L’inflazione tedesca appare in crescita a giugno, nelle prime rilevazioni, e tutto questo nonostante le politiche restrittive della BCE. Non solo, ma la cura tedesca a base di bastone di restrizione dell’offerta monetaria sta deprimento tutta l’Euro zona.

Passiamo a considerare la più grande economia europea: l’inflazione dei prezzi al consumo in Germania è salita al 6,4% su base annua nel giugno 2023, rispetto al minimo di 14 mesi del 6,1% registrato a maggio e superando leggermente le aspettative del mercato del 6,3%, secondo una stima preliminare.
I prezzi sono aumentati sia per l’energia (3,0% rispetto al 2,6%) che per i servizi (5,3% rispetto al 4,5%), soprattutto a causa di un basso effetto base derivante dal taglio delle tasse sul carburante e dall’introduzione di un biglietto di viaggio sovvenzionato nel giugno 2022. Tuttavia, l’inflazione complessiva dei beni si è ridotta al 7,3% dal 7,7%, grazie al rallentamento dell’aumento del costo dei generi alimentari (13,7% contro 14,9%). Quindi possiamo dire che l’inflazione elevata deriva da decisioni di politica fiscale del governo tedesco. Ecco il grafico relativo

Inoltre, anche il tasso di inflazione di fondo, che esclude le voci volatili come cibo ed energia, ha registrato un’accelerazione al 5,8% dal 5,4% di maggio. Appare evidente che i lavoratori non vogliono subire il taglio delle paghe reali senza fare nulla. Entrambe le misure dell’inflazione sono rimaste significativamente al di sopra dell’obiettivo della Banca Centrale Europea del 2,0%.

Ieri abbiamo vissto che la Spagna vede un’inflazione che è inferiore al 2%, ma il governo spagnolo, anche per motivi elettorali, ha perseguito una politica economica completamente diversa rispetto alla Germania. La germania causa il proprio male, quindi si lamenta presso mamma BCE, piange, mugugna e ottiene l’aumento dei tassi. L’applicazione del famoso detto napoletano “Chiagne e fotte” in versione berlinese.

Intanto però questa politica sta mandando in depressione l’area euro. Ecco come l’accesso al credito della zona euro sta cadendo:

E nel frattempo anche le vendite al dettaglio precipitano

Cosa interessa ai tedeschi se mandano tutta la UE a rotoli per perseguire da un lato la mitologia green e dall’altro l’austerita nella spesa e nella politica monetaria. Non è la prima volta che fanno terra bruciata per perseguire obiettivi ideologici irrelaistici, e spero che apprezziate l’eufemismo. Il problema non è la Germania, ma gli altri che la seguono senza discussione, anche all’interno del board della BCE. Un gregge di pecore condotte da un pastore fortemente miope.

 

 


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