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Germania: il crollo storico della SPD apre una crisi di sistema

Quanto influisce la deindustrializzazione della Germania e la crisi del settore automotive sul travaso di voti dalla SPD e dalla FDP verso l’AfD e la Sinistra?

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Continuano i terremotici politici nell’elettorato tedesco, soprattutto a scapito di centristi e di socialdemocratici. Secondo l’ultimo sondaggio Insa Sunday Trend, realizzato per i quotidiano Bild e Welt, i socialdemocratici della SPD sono scivolati a un minimo storico del 12%, perdendo un ulteriore punto percentuale in una sola settimana. Per la prima volta, il partito si trova a inseguire persino i Verdi, fermi al 13% e sono solo in quarto partito nell’arco politico.

Questo risultato fotografa una crisi profonda per la stabilità della coalizione di governo (CDU/CSU e SPD), le cui prospettive di mantenere una maggioranza solida al Bundestag si fanno sempre più ridotte

I numeri del sondaggio Insa

Il quadro delle intenzioni di voto mostra un panorama politico frammentato, dove le forze tradizionali arretrano a vantaggio degli estremi:

PartitoPercentualeVariazione
AfD (Alternativa per la Germania)29%Inv
Unione (CDU/CSU)22%Inv
Verdi13%Inv
SPD (Socialdemocratici)12% – 1%
Die Linke (La Sinistra)10%Inv
FDP (Liberali)4% +1 %
BSW (Alleanza Sahra Wagenknecht)3%Inv

Nota: Il partito liberale (FDP) al 4% e il BSW al 3% si troverebbero attualmente fuori dal Bundestag, non superando la soglia di sbarramento del 5%, ma ha migliorato la propria posizione e si avvicina alla soglia. 

La paralisi delle coalizioni

Se confrontato con le elezioni federali del 2025, dove la SPD aveva già toccato il suo minimo storico con il 16,4%, il dato attuale evidenzia un distacco continuo degli elettori, ma, evidentemente, c’era ancora della strada da compiere verso il basso, e i socialdemocratici han deciso di percorrere questa strada sino in fondo., riuscendo a perdere  un 4,4% rispetto al risultato elettorale.  Insieme, i due storici pilastri della politica tedesca (CDU/CSU e SPD) raccolgono appena il 34% dei consensi, avendo perso quasi un quarto del loro elettorato complessivo dalle ultime elezioni. Solo un tedesco su tre li appoggia.

La stabilità politica in Germani asembra ormai un ricordo, le opzioni di maggioranza si stanno esaurendo insieme alla pazienza degli elettori tedeschi

Le opzioni matematiche per formare un governo sono ridotte al lumicino:

  • Blocco di sinistra: Una coalizione tra SPD, Verdi e Sinistra si fermerebbe al 35%, lontana dalla maggioranza.

  • Coalizione “Kenya”: Un’alleanza tra CDU/CSU, SPD e Verdi raggiungerebbe il 47% e, grazie ai voti dispersi dei partiti sotto la soglia, avrebbe una maggioranza teorica di seggi, ma con enormi distanze programmatiche interne. Sarebbe un bel modo per regalare voti alle opposizioni.

  • Asse di destra: La coalizione matematica più forte sarebbe quella tra CDU/CSU e AfD (51% totale), ma, per ora, la CDU/CSU mantiene ferma la sua risoluzione di incompatibilità, escludendo ogni cooperazione con la destra radicale.

La Germania si trova così di fronte a un bivio: accettare l’instabilità di coalizioni eterogenee e che, alla fine, non combinerebbero nulla per la loro evidente incompatibilità, oppure accettare anche coalizione poco digeribili ai mass media, ma con programmi coerenti e prospettive di stabilità. Per ora siamo alla prima non-soluzione.

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