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Analisi e studi

Germania: gli indicatori previsionali mostrano pessimismo e rassegnazione fra consumatori e aziende

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Nuova ondata di dati previsionali e di clima economico relativi ai consumatori e alle aziende tedesche. I risultati ssono in linea con il grigio clima autunnale che si sta avvicinando, e non sembrano portare niente di buono per il prossimo futuro.

L’indicatore del clima dei consumatori GfK per la Germania è destinato a scendere per il terzo mese consecutivo a -28,1 nel novembre 2023, la lettura più bassa in sette mesi e rispetto alle previsioni di -26,6. Il calo del sentimento dei consumatori è dovuto principalmente all’aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia, che stanno indebolendo il potere d’acquisto delle famiglie, insieme a un nuovo aumento della propensione al risparmio dei consumatori, che è salita a 8,5 punti, il livello più alto in oltre un decennio, dagli 8 di ottobre. “Con il terzo calo consecutivo, le speranze di una ripresa del sentimento dei consumatori entro la fine dell’anno devono essere definitivamente sepolte”, ha dichiarato Rolf Buerkl, esperto di consumi del NIM. Ecco il relativo grafico

L’HCOB Germany Composite PMI dell’attività del  settore privato è sceso a 45,8 nell’ottobre 2023, in calo rispetto ai 46,4 di settembre e al di sotto del consenso di mercato di 46,7, come indicato da una stima preliminare. L’attività del settore dei servizi è tornata a contrarsi dopo il leggero aumento del mese precedente, mentre la produzione manifatturiera ha continuato a diminuire.

L’afflusso complessivo di nuove attività è diminuito al massimo da maggio 2020, mentre gli arretrati di lavoro sono scesi di nuovo e il ritmo della perdita di posti di lavoro si è accelerato da settembre, quando il numero di dipendenti è sceso per la prima volta in quasi tre anni. Per quanto riguarda i prezzi, il tasso di inflazione alla produzione si è mosso in modo sostanzialmente laterale in ottobre, dopo aver toccato un minimo di 31 mesi in settembre. Infine, la fiducia delle imprese nelle prospettive per l’anno prossimo è rimasta bassa. Non c’è neanche speranza per il futuro. Ecco il relativo grafico

La Germania è percorsa da pessimismo e rassegnazione in un futuro grigio/nero. Non è un caso se, come abbiamo scritto precedentemente, i partiti anti-sistema, di destra e di sinistra, arrivano mai al 30% del corpo elettorale: con queste prospettive è addirittura poco. Tra l’altro la crisi è figlia delle scelte sbagliate della UE, a guida tedesca, e della Germania stessa. Non può dare colpa a nessun vincolo esterno politica ambientale, dato che è stata proprio lei a imporla.


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