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Fubini sul Corriere ci dice del rischio per l’Italia nella trappola tedesca del bail in: tace invece le colpe dei giornalisti italiani per aver supportato indirizzi pro-EU negli scorsi 4 anni!

Federico Fubini è un giornalista che sa spiegare bene le cose. Nell’articolo di ieri l’altro sul Corriere, La trappola da evitare”, ottimo articolo, ha evidenziato un problema sacrosanto, un problema che – ben inteso – lo scrivente sta stigmatizzando su SE da almeno tre anni. Ossia, codesto giornalista fino ad oggi asservito all’informazione europoide comincia a capire che la Germania gioca sporco, ha sempre giocato sporco fin dall’inizio della crisi. Ed anche prima, non vi dico le porcate che fece durante le varie guerre mondiali che scatenò (e poi perse).

In breve, oggi il Fubini finalmente “scopre” che la Germania di Schauble – che rappresenta il cuore dell’establishment tedesco legato agli esportatori d’oltre Gottardo –, non paga dall’aver ottenuto con la moneta unica quello che non era riuscita a fare con le armi*, ci sta fregando anche nel bail in bancario: nel 2009-11 Berlino ha prima salvato le proprie banche di fatto facendo pagare il conto ai periferici e poi ha fatto le leggi per evitare che gli altri facessero altrettanto.

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I ministri delle finanze della zona dell'euro si sono riuniti a Lussemburgo per la prima riunione del board dell'Esm, il fondo salva stati permanente. Il fondo Esm eil suo organo direttivoLetta in altro modo, oggi l’Italia che necessita di fondi per i salvataggi bancari causati dall’inutile austerity imposta dalla Germania – ed in parte anche dal contributo ai pagamenti di Roma con circa 60/140 mld a seconda delle stime sul cash contribuito [che va in debito immediatamente] o totali via fideiussioni per salvare le banche dei paesi periferici in crisi più profonda – non può derogare alla legge sul bail in nello stesso modo in cui fece Berlino Parigi e metà dell’Europa che conta (ma che allora aveva le pezze al c…).. E questo pur avendo noi contribuito ai salvataggi dello loro banche [che avevano prestato ai periferici finiti al collasso, ndr] costati al settore in termini di esposizione a rischio “da pulire” ca. 1000 mld di euro in EU dell’euro nel post della crisi subprime: l’Italia non ebbe bisogno di supporto nel pieno della crisi post Lehman in quanto le nostre banche erano allora tra le più solide del mondo occidentale, solo oggi dopo 7 anni di crisi e 4 di inutile austerity hanno il fiato lungo.

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Della serie, un po’ per l’arretratezza/eccessiva cautela del nostro sistema bancario, l’Italia del 2009 stava emegendo come il paese di maggior successo a valle della crisi subprime anche grazie all’amico libico Gheddafi che era intervenuto ad aiutare l’unica banca italiana andata in fibrillazione a causa delle numerose ed espostissime filiali austriache e tedesche, il conglomerato Unicredit/Hypobank/Bank Austria/Creditanstalt (la Libya ne diventò il primo azionista, evitando all’Italia come Paese di fare/richiedere gli interventi per salvarla): infatti per questa ragione coloro che adesso ci danno lezioni in EU ci affossarono assieme al Rais [cfr. Governo Berlusconi, che – pensando erroneamente di essere supportato da Obama – si oppose alle intimidazioni EU rendendosi pronto anche ad uscire dall moneta unica se necessario con un piano presentato al presidente Napolitano, che invece di supportarlo si schierò con gli stranieri, questa è storia ormai] .

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In più, oggi il Fubini scopre anche che la Germania, sottilmente come solo un baro sa fare, vuole evitare che l’EU possa dare garanzia continentale per i titolari di conti correnti bancari fino a 100 mila euro. Ossia dopo aver fatto fallire la Grecia ed aver travasato ricchezza ed aziende da Atene al centro Europa vorrebbe fare lo stesso ma con un boccone immensamente più grosso, l’Italia!

Io mi domando il Fubini dove sia stato negli ultimi 4 anni, che lavoro abbia fatto, perchè si sia svegliato solo oggi…

exposure to greek banks_0La risposta sembra scontata: probabilmente ha capito che essere servo di questa Europa alla fine non paga, anzi. Detta meglio, ha capito che alla fine del grande risiko europeo del III millennio si salveranno oltre alle elites che governano economia ed informazione – ossia, gli stessi “padroni” del Fubini, quello di Repubblica ad esempio vive in Svizzera ma richiede da tempo una patrimoniale per i residenti italiani, ndr – solo coloro che se ne saranno andati all’estero per tempo, ovvero quelli che possono davvero andarsene con le proprie famiglie prima del crollo epocale. Chi resterà in Italia, zac, perderà i propri zebedei fatti di risparmio, benessere e soprattutto futuro delle prossime generazioni.

Forse il Fubini ha capito che lui non è Calabresi, che ha fatto carriera anche a seguito della morte disgraziata [per eccesso di zelo] di suo padre a seguito di indagini su un enorme traffico d’armi a cui il cuore del mondo occidentale partecipava (oggi sembra quasi che ci sia una compensazione al figlio). E non è nemmeno Monti, imparentato con i Mattioli. Spero abbiate capito gli esempi [estremi] portati… Ossia, visto che il Fubini resta semplicemente una persona intelligente e tutt’altro che stupida probabilmente ha finalmente compreso che Berlino ci insidia, direttamente. E lui non guadagnerà nulla ad avallare tale scempio, anzi! Oggi oltre Gottardo ci si preoccupa di riservare un trattamento diciamo speciale al Belpaese, si noti bene, perchè si conosce la nostra vicinanza storica con gli USA, ancora oggi il vero ed unico dominus globale [da scalzare], per definizione. Forse noi dimentichiamo che la sconfitta tedesca nell’ultima guerra non iniziò in Normandia ma in Sicilia, con lo sbarco di maggior successo nella storia militare moderna, i nazisti tedeschi stanno ancora cercando di capire da che parte sono arrivati gli americani capitanati nell’intelligence isolana – efficientissima – dal cugino d’America, al secolo Lucky Luciano. Ossia a Berlino sanno che l’Italia nella sfida atlantica addivenire può spostare i pesi e soprattutto che una reazione USA contro un’eventuale Europa tedesca troppo vicina alla Russia passerebbe inevitabilmente per un boicottaggio dell’EU dall’interno da parte del nostro Paese.

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Ovvero, probabilmente quelli come Fubini iniziano a capire che siamo in pre-guerra con la Germania, sta a chi è attaccato difendersi. Oggi il segretario USA John Kerry da Roma si è scagliato conto coloro che, dentro la Libya e fuori, remano contro un accordo per riappacificare l’ex feudo di Gheddafi (da ANSA, vedasi sopra). Chiaramente l’Italia vuole partecipare nell’azione inevitabilmente militare ma solo come mazziere (ne avrebbe i mezzi), ossia ristabilendo gli equilibri rotti dall’asse franco tedesco di Merkel-Sarkozy nel golpe del 2011. E chiaramente gli Europei che pesano non vogliono questo, Germania e soprattutto Francia vogliono spartirsi il bottino. Oggi Kerry ce l’aveva probabilmente contro l’asse Europeo troppo spostato verso Mosca quando lamentava i boicottaggi nella riappacificazione di Tripoli…..

Insomma, la gente come Fubini mi fa davvero innervosire: dove era negli ultimi 4 anni? Oggi è troppo tardi per svegliarsi, siamo quasi in guerra! Ci si ricordi bene – tutti – che se come sembra andrà al potere Sarkozy in Francia nel 2017 per l’Italia sarà davvero finita. Ed in tale caso il sacco d’Italia avrà luogo, innegabilmente. Forse il Fubini ha capito che anche lui ne sarà vittima, ecco perchè si sveglia.

In ogni caso la sostanza dell’articolo del giornalista del Corriere e Repubblica è correttissima, esiste un pericolo mortale per l’Italia. Ma non si tratta di una trappola, piuttosto di un piano tedesco ben congegnato. E che va contro gli interessi italiani

Sono certo che il Fubini perdonerà questo mio sfogo, ma in generale – e non in particolare – ne abbiamo abbastanza dei giornalisti se non impreparati quanto meno intellettualmente scorretti, quelli che confondono il fare bene il proprio lavoro di giornalista con il fuorviare sistematicamente l’opinione pubblica: la dura lezione è che prima o poi anche chi scrive sui giornali dovrà subire le amarissime conseguenze che purtroppo ha taciuto quanto poteva spiegarle bene ai propri concittadini, magari causando anche una salvifica reazione.

Codardi.

La trappola di Schauble contro l’Italia spiegata dal Fubini nel suo prezioso articolo dimostra tutto quanto asserito in questo mio stizzitissimo intervento.

Mitt Dolcino

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* grazie alla moneta unica ha di fatto il controllo economico europeo avendo accumulato enormi ricchezze attraverso una valuta molto più svalutata di quello che sarebbe stato il marco tedesco, unitamente ad una disintegrazione dei competitors manifatturieri continentali Italia in primis.

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