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Evergrande trascina immobiliare e assicurativo

Evergrande non può andare a fondo da sola: prima di tutto si porta dietro altre società del settore immobiliare come The Sinic Holding, che ha perso un 87% in un giorno:

Però il settore immobiliare non è stato l’unico a essere colpito. Seguendo uno schema che richiama la crisi del 2007 2008 agli investitori seguono le società di assicurazioni, In questo caso a essere colpita è stata Ping An assicurazioni, che in pochi giorni ha perso il ,44% in pochi giorni. Tanto per una società il cui nome in cinese significa “Sicura e sana”:

 

La società ha  dovuto rilasciare venerdì una dichiarazione  in cui affermava che i suoi fondi assicurativi hanno “esposizione zero” a Evergrande e ad altre società immobiliari “a cui il mercato ha prestato attenzione”. Secondo Bloomberg Intelligence, il settore immobiliare rappresenta circa il 4,9% degli investimenti di Ping An Insurance, contro una media del 3,2% per i peer.

“Per le imprese immobiliari a cui il mercato ha prestato attenzione, i fondi assicurativi della PA non hanno esposizione né azioni né debiti, inclusa China Evergrande”, ha detto Ping An in una nota mentre si affrettava a rassicurare gli investitori.

Anche se potrebbe non avere alcuna esposizione, Ping An ha 63,1 miliardi di RMB o 9,8 miliardi di dollari di esposizione ai titoli immobiliari cinesi attraverso i suoi 3,8 miliardi di RMB (590 miliardi di dollari) di fondi assicurativi e ha subito un colpo di 3,2 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno dopo il default di un altro sviluppatore, China Fortune Land Development. Tra l’altro alcuni progetti di China Future sono stati presi in carico da Evergrande.

I politici cinesi, invece che intervenire e limitare i danni, magari limitando poi lo sviluppo del settore,  hanno invece cercato di reprimere l’eccessiva leva finanziaria nel suo vasto settore immobiliare, che costituisce più di un quarto dell’economia, imponendo una soglia fissa nota come “3 linee rosse”. Questo ha limitato, almeno in teoria, la crescita del debito a un massimo del 15%.

Questa mossa avrà anche rallentato la crescita del debito nel breve termine, ma per molti sviluppatori ha anche significato rallentare la conclusione, e quindi l’incasso di progetti già avviati Sinora il governo si è limitato a intervenire in questo modo repressivo, ma questo scarica spesso i problemi sui clienti e sui fornitori. Soprattutto questi ultimi  sono spesso diventati la valvola di sfogo finanziario degli sviluppatori.

Come discusso in precedenza, Xi affronta un difficile equilibrio mentre cerca di ridurre l’indebitamento del settore immobiliare e rendere gli alloggi più accessibili senza causare troppi danni a breve termine al sistema finanziario e all’economia. In Cina le preoccupazioni si stanno diffondendo e allargando anche ad altri settori.


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