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Esiste la resistenza? Forse si, ma è bel nascosta …

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Quella che vedete qui sopra è l’immagine della pubblicazione della Nota del Ministero dei Trasporti al magnifico PNRR, in Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quello che, con i soldi della Commissione, cioè nostri dovrebbe salvare l’Italia, ma non come vorrebbero gli italiani, ma come vorrebbe la commissione. Eppure, nonostante la propaganda assordante a favore della fenomenale figura (Da intendersi da baraccone…), esiste una resistenza, nascosta ma presente.

Se leggete la parte scritta in rosso, questa recita: “Visto che nessuno dei ministri si è vergognato a firmare una simile legge, noi ci vergogniamo di pubblicare l’Allegato e ci limitiamo a pubblicare il testo coordinato (già più che sufficiente a provocare ulcere gastriche nei lettori)”

Chi ha aggiunto questo testo? Una manina al Poligrafico dello Stato, o una al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture? Mistero, per ora. Sicuramente esiste una forma di resistenza alle misure del Governo Draghi e ai salvifici fondi europei. Per ora nascosta, nelle catacombe, ma qualcuno che legge quello che viene pubblicato c’è e che ritiene sia solo un mare di stupidaggini.

Nella mia personale esperienza poso dirvi che non è il solo. Perfino nella macchina romana, quella più al servizio dei poteri non democratici europei, c’è qualcuno che non ci sta, che la pensa diversamente. Sono pochi, una cellula, ma ci sono. Questo costituirà un grosso problema per l’ala iper – europeista e anti-democratica della burocrazia statale, ma, alla fine, è un po’ una minuscola speranza per tutti gli altri. Del resto chiunque legga le leggi, o meglio chiunque sappia leggere, in Italia, è un problema…

 

 

 


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