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“Dichiarazioni di Guerra Tedesche alla Grecia” del 1941 e … del 2015

TROVATE LE DIFFERENZE

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Berlin, April 6, 1941 (Link): ADOLF HITLER’S ORDER OF THE DAY CALLING FOR INVASION OF YUGOSLAVIA AND GREECE

SOLDIERS OF THE SOUTHEAST FRONT:

Since early this morning the German people are at war with the Belgrade government of intrigue. We shall only lay down arms when this band of ruffians has been definitely and most emphatically eliminated …. The German people can enter into this new struggle with the inner satisfaction that its leaders have done everything to bring about a peaceful settlement. We pray to God that He may lead our soldiers on the path and bless them as hitherto.  ….

I have repeatedly warned of the attempt by the British to land troops in Southeastern Europe, and I have said that this constitutes a threat to the German Reich. Unfortunately this warning went unheeded by the Yugoslav nation. I have further tried, always with the same patience, to convince Yugoslav statesmen of the absolute necessity for their cooperation with the German Reich for restoration of lasting peace and order within Yugoslavia.

After long effort we finally succeeded in securing the cooperation of Yugoslavia by its adherence to the Tripartite Pact without having demanded anything whatsoever of the Yugoslav nation except that it take its part in the reconstruction of a new order in Europe.

At this point the criminal usurpers of the new Belgrade government took the power of the State unto themselves, …..

The fight on Greek soil is not a battle against the Greek people, ……

However, we will pursue no other ultimate aim than to win freedom for our German people and to secure a living-space for the German family.

The prayers and thoughts, the very life of all Germans, are again in the heart of every German soldier.

ADOLF HITLER,

Commander in Chief.

 

Berlino, 19 Febbraio 2015 – WOLFGANG SCHAEUBLE respinge lettera Atene: No soluzione sostanziale

La Germania respinge la richiesta del governo greco di estendere di sei mesi l’assistenza finanziaria al Paese perché “la lettera di Atene non è una proposta di soluzione sostanziale”.  Lo afferma il portavoce del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, Martin Jaeger, in un comunicato. Per il governo tedesco la proposta della Grecia rappresenta in realtà un “programma ponte”.

In precedenza aveva detto:  “Quanto ho sentito finora non ha rafforzato il mio ottimismo sulla Grecia” e che “la decisione spetta alla Grecia“.

Ed ancora: “”Dopo ciò che ho sentito… sono molto scettico”, “il governo greco agisce in modo piuttosto irresponsabile

Prima disse “Abbiamo parlato a lungo e in modo intenso. Non con pieno accordo ma non sarebbe convincente”, ha proseguito, sostenendo che è comune l’impegno per la integrazione europea di due popoli tradizionalmente amici. “Oggi non è stata trovata una soluzione, ma sono stati affrontati i problemi”. 

 

Situazioni ed epoche diverse, pero’ notate con attenzione le similitudini: “il richiamo all’amicizia col Popolo greco”, e poi “la pazienza tedesca”, poi “l’irresponsabilita’ dell’altrui governo” ed infine il richiamo alla difesa dello “spazio vitale per la Germania” o per “L’integrazione europea”. Il contesto e’ da Dichiarazione di guerra in ambedue i casi. Unica differenza, e’ che nel 1941 la Germania “si apprestava” a radere al suolo la Grecia, mentre nel 2015, meta’ dell’opera e’ gia’ stata compiuta.

GPG

 

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