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DEF, Propaganda e fantasia. Cosa sta succedendo di importante tra le righe della più recente narrazione e cosa sta sfuggendo ai padroni della comunicazione?

L’Italia come un enorme Colosseo, bombardata da naumachie tra pro e contro qualsiasi cosa faccia, dica e pensi il Ministro Salvini, a tutte le ore del giorno, a reti unificate. Un continuo derby tra tifoserie rivali. Condito con la messa in ombra degli esponenti del M5S, nel bislacco tentativo di insinuare motivi di disgreagazione di una solida maggioranza. La quale non ha solo il merito di avere trovato “i numeri” in parlamento, ma ha costruito un’infrastruttura politica che mancava da anni al Paese.

Cosa sta succedendo tra le righe di questa deprecabile manipolazione mediatica, ormai ai suoi massimi storici?

A bordo campo si stanno giocando infatti le partite che contano, sulle quali regna un religioso silenzio

1. L’asse di Salvini con Austria, un’area politica tedesca e paesi dell’area Visegrad sul tema immigrazione. E conseguente centralità del tema sui tavoli dell’UE e dei paesi membri. Mentre sui giornali si strombazza di un asse franco tedesco che ha appena preso la rivoluzionaria decisione di continuare con la linea attuale, ma ascoltando le esigenze dell’Italia. Cioè una supercazzola.

2. Segue. Affari europei: La presa di posizione dell’Italia sul tema immigrazione ha messo a nudo quella che è stata fino ad ora la politica europea in merito: continuiamo finchè l’Italia non si rompe le scatole. Che poi è la linea adottata più o meno su tutto il resto.

3. Il DEF. Il Parlamento ha recentemente approvato il documento del precedente governo, tra non poche critiche. Nella certezza che il DEF 2019 sarà molto diverso, non sono mancate anche importanti osservazioni da parte di alcuni Senatori (si veda in particolare la relazione introduttiva dell’On. Bagnai e l’intervento dell’On. Borghi), che hanno evidenziato l’assenza di una vera programmazione economica, in un documento che è più un “aggiornamento/previsione dei fondamentali macro-economici”.

4. Il No del Governo alla ratificazione del CETA.

5. Percezione dell’Italia all’estero: (posso testimoniare direttamente) ove non si fa che parlare dei temi di cui sopra in tv e sui giornali. LìItalia è al centro del dibattito per il suo cambio di passo politico, e alcune forze anti sistema ne stanno traendo una sponda indiretta. In alcuni casi ha generato crisi di governo in altri paesi, come in Germania.

Ma in Italia la comunicazione di massa dei media convenzionali presenta un altro scenario. Quello di un’Italia che si sta isolando rispetto alla linea degli paesi europei, e che “fa vergognare” agli occhi dei nostri partner perchè ha preferito l’odio e l’amore (in realtà ha preferito l’amore per gli italiani a quello per i francotedeschi).

Nessuno si chiede perchè nonostante Monti, il PD, una decina di trimestri consecuivi di recessione, la UE, l’€, le politiche anti italiane, etc…l’Italia sia ancora la VII economia AL MONDO. Perchè siamo invitati al G7 se contiamo un cetriolo, come ci raccontano?

Cosa sta sfuggendo ai narratori? Un dettaglio. E’ lo stesso che ha reso possibile l’esistenza di un governo del cambiamento: La consapevolezza che molti italiani hanno su quanto sopra.

Il dibattito si è arricchito di nuove chiavi di lettura, e di strumenti di difesa intellettuale, e dal basso. Il tutto condito con il consenso, un’arma sottovalutata ma potentissima.

Si, dico a voi che per anni avete demonizzato “LoStato” e “LaPolitica/IPolitici”. Non è una bella sensazione quando le istituzioni vi proteggono? Si badi bene che è ancora possibile perchè c’è un’arma di difesa di massa, un baluardo: la Costituzione Repubblicana vigente.


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