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Analisi e studi

Crollo o Rinascimento, questo è il dilemma.

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Mercati Bolle_Firenze Crollo Rinascimento

Mercati Bolle_Firenze Crollo Rinascimento

Crollo o Rinascimento, questo è il dilemma che abbiamo davanti.

Possiamo seguitare a percorrere le solite strade seguitando a lamentarci dei risultati, oppure possiamo approfittare di questa occasione unica per cambiare paradigma e sperimentare nuove idee, nella consapevolezza che peggio di così non possiamo stare.

Il grafico che abbiamo messo all’inizio di questo articolo è il classico “elefante in una stanza”, tutti sanno che la crisi attuale non deriva dal Coronavirus ma dallo scoppio dell’enorme bolla finanziaria sui mercati finanziari, gonfiata in questi ultimi anni da massicce iniezioni di liquidità operate dalle banche centrali con il QE e gli TLTRO, ma soprattutto dalle banche private che creano denaro dal nulla con i prestiti e lo utilizzano quasi esclusivamente per speculare in borsa. Eppure nessuno ne parla, sembra quasi che la causa di tutto ciò sia una piccola epidemia forse un poco più aggressiva delle solite influenze stagionali.

Le conseguenze economiche dovute all’emergenza Coronavirus sicuramente peggioreranno una situazione che è più grave della crisi finanziaria nel 2007-2008, dovuto ai mutui sub-prime, ma il problema che abbiamo è la mancanza di consapevolezza sui veri motivi che ci hanno partato in questa situazione.

Solo se abbiamo capito le cause delle continue crisi finanziarie che si riversano nell’economia reale possiamo davvero avere la speranza di risolvere i nostri problemi. In questo articolo che ho scritto su EconomyMag ho provato ad illustrare le nostre soluzioni, che i lettori di Comedonchisciotte conoscono molto bene

https://www.economymagazine.it/crisi-o-rinascimento-ecco-il-dilemma-che-dobbiamo-risolvere-subito/

La cosa interessante, di cui lo ringrazio, è un editoriale di Sergio Luciano sullo stesso giornale in cui parla delle nostre proposte

https://www.economymagazine.it/la-moneta-complementare-statale-che-gia-esiste-e-potrebbe-aiutare/.

È interessante vedere l’effetto che fanno su chi le ascolta per la prima volta.

La prima frase è quella illuminante, che ci fa capire quanta strada abbiamo ancora da fare per arrivare a quel minimo di consapevolezza sui temi monetari che ci permetterà di uscire dalla caverna di Platone per riuscire a vedere la differenza tra la luce della verità e il buio delle ombre che ci sono state proiettate nella nostra mente per anni.

Dice Sergio Luciano: “Tante polemiche sul ritorno alla lira, sulla sovranità monetaria ceduta irrimediabilmente dagli Stati nazionali che hanno aderito all’euro all’Unione europea e alla Bce. Ma le polemiche sono una cosa, la sostanza è un po’ diversa. In realtà lo Stato – almeno quello italiano, ma anche vari altri in realtà – una forma di moneta diversa e parallela all’euro la batte già“.

Nell’articolo avevo ben spiegato che la sovranità monetaria sull’euro, è ancora dello Stato italiano, come ha confermato ultimamente anche il Prof. Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale in questo articolo

https://www.imolaoggi.it/2020/03/27/paolo-maddalena-sospendere-i-trattati-ue-emettere-moneta-propria-si-puo/.

Eppure siamo talmente convinti che la sovranità monetaria l’abbiamo persa, da rifugiarci inconsciamente nel calduccio di una idea più accettabile, quella più rassicurante che l’Italia possa emettere una moneta “complementare”, visto che quella “ufficiale”, per la nostra percezione errata, non è più sotto la sua giurisdizione. E non basta citare gli articoli 1 e 11 della Costituzione, che rendono impossibile qualsiasi cessione di sovranità, figuriamoci quella monetaria. Non basta neanche la lettura dell’art.117 che chiarisce definitivamente questo dubbio, facend rientrare la moneta in modo chiaro e definitivo tra le competenze esclusive dello Stato.

Venti anni di narrazione mainstream ci hanno convinti che la sovranità monetaria è perduta e che al massimo lo Stato italiano può utilizzare una qualche specie di sottoprodotto, una moneta “complementare” che può svolgere la stessa funzione della moneta “ufficiale” in euro.

Quindi ben vengano le soluzioni concrete e realizzabili come quelle che stiamo portando avanti, monete ad accettazione volontaria come la moneta elettronica bancaria e/o fiscale, o anche i conti di risparmio che trasformare il debito pubblico in una vera e propria moneta, ma dobbiamo anche fare un salto di qualità culturale, ricordandoci che fino a prova contraria, secondo la nostra Costituzione, la sovranità monetaria appartiene al popolo ed è la nostra mente l’unica che può decidere di non farcela utilizzare.

Per chi volesse approfondire questo argomento, consiglio il fantastico articolo dell’amico e avvocato Francesco Carraro, che su Il Fatto Quotidiano è riuscito a far pubblicare due articoli fantastici :

Abbiamo molta strada da fare, soprattutto all’interno della nostra mente, alla ricerca di quelle percezioni errare che ancora limitano i nostri pensieri e conseguentemente le nostre azioni, consapevoli che solo quando avremo visto la luce della verità, potremo finalmente progettare un futuro migliore per noi e per i nostri figli.

Cominciamo a ripetere come un mantra e più volte al giorno: “Noi siamo sovrani”.

© Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

12.04.2020


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