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Crisi del Corno d’Africa: l’Egitto non permetterà all’Etiopia di minacciare la Somalia

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Come prevedibile la crisi fra Somalia ed Etiopia collegata al riconoscimento implicito del Somaliland si sta allargando. L’Egitto non permetterà alcuna minaccia alla Somalia, ha dichiarato domenica il presidente Abdel Fattah al-Sisi, dopo che l’Etiopia ha detto che avrebbe preso in considerazione il riconoscimento di una rivendicazione di indipendenza da parte del Somaliland in un accordo che gli avrebbe dato accesso a un porto marittimo.
Le osservazioni sono state le più forti mai fatte sull’argomento dall’Egitto, che ha già relazioni gelide con l’Etiopia, e sono state un segno che il Cairo potrebbe essere coinvolto in una disputa che ha sollevato nuove tensioni nell’instabile Corno d’Africa.

Il Somaliland ha dichiarato l’indipendenza dalla Somalia nel 1991, ma non è stato riconosciuto da nessun paese. L’accordo per l’affitto del porto, concordato all’inizio del mese ma non ancora finalizzato, sarebbe una manna per l’Etiopia, che non ha sbocchi sul mare, e ha fatto infuriare la Somalia, che formalmente comprende il Somaliland. “L’Egitto non permetterà a nessuno di minacciare la Somalia o di compromettere la sua sicurezza”, ha dichiarato Sisi, intervenendo a una conferenza stampa con il presidente somalo in visita Hassan Sheikh Mohamud.

“Non mettete alla prova l’Egitto, né cercate di minacciare i suoi fratelli, soprattutto se gli chiedono di intervenire”, ha aggiunto.

In un memorandum d’intesa del 1° gennaio, l’Etiopia ha dichiarato che avrebbe preso in considerazione il riconoscimento dell’indipendenza del Somaliland in cambio dell’accesso al porto. L’Etiopia affitterà per 50 anni 20 km di costa intorno al porto di Berbera, sul Golfo di Aden, per scopi militari e commerciali. In cambio ha ceduto una partecipazione nella linea aerea nazionale etiope. Sinora l’Etiopia ha utilizzato Gibuti come porto per i propri commerci marittimi.

“Il mio messaggio all’Etiopia è che… cercare di impossessarsi di un pezzo di terra per controllarlo è qualcosa che nessuno accetterà”, ha detto Sisi, affermando che la cooperazione allo sviluppo è una strategia migliore.
Domenica l’Etiopia ha respinto le critiche dell’Egitto sull’accordo, affermando che si tratta solo di un accordo commerciale volto a garantire l’accesso al mare e non di un tentativo di annessione della terra.
“Non si tratta di un’annessione o di un’assunzione di sovranità sul territorio di nessuno Stato”, ha dichiarato Redwan Hussien, consigliere per la sicurezza nazionale dell’Etiopia, in un post su X

Ricordiamo che Etiopia ed Egitto sono già ai ferri corti per la diga che lo stato a monte ha costruito sul Nilo azzurro, prendendo il controllo delle acque fluviali importantissime per l’Egitto. Comunque ai primi dell’anno l’Etiopia ha messo in mostra i suoi ultimi acquisti per la difesa, sotto forma di Sukhoi Su–30 e droni, flettendo i muscoli delle proprie forze armate.

 

 


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