Europa
Coesione e competitività, da Roma la sfida di FdI-ECR: “La forza dei territori per costruire la nuova Europa”

La politica di coesione come motore della competitività europea e i territori come protagonisti della crescita. È questo il messaggio emerso dal seminario “La forza dei territori – Coesione e competitività”, organizzato al Crowne Plaza Rome – St. Peter’s dalla delegazione di Fratelli d’Italia nel gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), che ha riunito eurodeputati appena rientrati dalla plenaria di Strasburgo, esponenti del Governo, presidenti di Regione, amministratori locali e sindaci per discutere il futuro della politica di coesione europea.
Ad aprire i lavori è stato il capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, che ha indicato la linea politica del partito in vista del negoziato sul prossimo bilancio dell’Unione. «La nostra risposta è nel titolo di questo convegno: coesione e competitività stanno insieme», ha affermato, spiegando che oggi la coesione significa infrastrutture, energia, trasporti, connessioni, turismo e sviluppo economico. «Mettere i territori nelle condizioni di competere ad armi pari è fondamentale. Non vediamo alcuna contrapposizione tra coesione e competitività, anzi sono i due pilastri su cui costruire il futuro dell’Europa».
Nel suo intervento, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, ha sottolineato come il radicamento territoriale rappresenti uno degli elementi distintivi dell’azione del partito, evidenziando il ruolo di amministratori locali, sindaci e comunità nella costruzione delle politiche europee e nazionali. Una rete che, secondo Donzelli, consente di trasformare le esigenze dei territori in proposte concrete da portare nelle istituzioni.
Il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti ha invece richiamato l’importanza di utilizzare le risorse europee con efficacia, puntando su investimenti capaci di generare sviluppo stabile, infrastrutture moderne e maggiore competitività per imprese e territori. Una politica di coesione che, ha evidenziato, dovrà essere sempre più orientata ai risultati e integrata con le altre strategie europee e nazionali.
Tra i temi affrontati anche il Right to Stay, il diritto a restare nei propri territori, promosso dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. L’obiettivo è garantire ai cittadini la possibilità di vivere e lavorare nelle aree interne, montane e rurali attraverso servizi efficienti, infrastrutture, connessioni digitali, opportunità occupazionali e investimenti produttivi.
“A Roma ho partecipato come relatore al Panel su coesione territoriale, bilancio UE e sviluppo regionale, nell’ambito dell’iniziativa ‘La Forza dei Territori’. Un confronto importante con colleghi e amministratori locali sulla sfida che l’Italia è chiamata ad affrontare in Europa. È un tema su cui insisto da tempo: il baricentro dei collegamenti europei si sta spostando verso il Mediterraneo, e per l’Italia centrale rappresenta un’occasione storica da non perdere, a condizione di saper investire con decisione su porti, ferrovie e infrastrutture.” ha detto Carlo Ciccioli, membro a Bruxelles delle commissioni Trans e Pesch.
Il confronto romano ha quindi consegnato un messaggio politico netto: la nuova Europa non si costruisce comprimendo il ruolo dei territori, ma rafforzandone capacità amministrativa, infrastrutture e tessuto produttivo. Per Fratelli d’Italia ed ECR, la partita sul bilancio post-2027 sarà anche una battaglia per impedire che coesione e agricoltura vengano sacrificate alle nuove priorità dell’Unione. La sfida è trasformare i fondi europei in crescita reale, lavoro e servizi, facendo delle comunità locali non l’ultimo anello della catena, ma il punto da cui ripartire.









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