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Cina: lo Yuan torna a cadere in mezzo alle notizie di rivolte per la politca Covid zero

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Le notizie delle manifestazioni e rivolte contro i lockdown per le politiche del Covid zero, che non fermano i contagi normai superiori a 40 mila, stanno iniziando ad avere effetti sull’economia. Lo yuan offshore si è deprezzato di quasi l’1%, superando il livello di 7,2 per dollaro nelle prime ore del mattino di lunedì, mentre le proteste in Cina per le restrizioni di Covid hanno intaccato la propensione al rischio. Un video sui social media che mostra una donna che urla in un grattacielo in fiamme a Urumqi, capitale della regione dello Xinjiang, ha provocato un’ondata di proteste nelle principali città, tra cui Shanghai e Pechino. All’inizio del mese lo yuan è salito ai massimi di due mesi dopo che le autorità cinesi hanno adottato un approccio mirato, riducendo i periodi di quarantena e facendo marcia indietro sui test. Ma l’ottimismo è durato poco dopo che le infezioni giornaliere del virus hanno raggiunto nuovi record, costringendo le autorità locali a imporre nuovamente delle restrizioni. Ecco il grafico relativo

La borsa di Shanghai ha perso il 2,1% portando la perdita in una anno al 23%. A buttare benzina sul fuoco la notizia che nei primi dieci mesi del 2022 i profitti delle imprese industriali cinesi sono diminuiti del 3,0% su base annua, raggiungendo i 69,78 trilioni di CNY, con un calo maggiore rispetto a quello del 2,3% del periodo precedente, in un contesto di infezioni COVID a livelli record, con un numero crescente di città che hanno imposto severe limitazioni, un indebolimento dei consumi e una crisi immobiliare sempre più profonda.

Non si erano viste manifestazioni di questa portata, diffuse in tutte le maggiori città, da Shanghai a Urumqi a Pechino a Wuhan, dagli anni 80. Per ora la polizia ha reagito in modo controllato, anche se questo non signifca che non siano stati compiuti molti arresti violenti.

Anche i giornali cinesi non critici, come il SCMP, iniziano a chiedersi se con 40  mila casi in  crescita, un vero e proprio record per Pechino, sia ancora possibile pensare a lockdown e test PCR di massa e politica covid zero, o se si debba passare a politiche più mirate che puntino alla salvaguardia degli anziani, lasciando che il virus si diffonda e indebolisca nella popolazione. Anche perché il costo economico della politica sta diventando troppo elevato e i casi presumibilmente continueranno ad aumentare. Tra l’altro le proteste, iniziate contro le politiche di lockdown, stanno allargandosi e colpendo tutto il sistema, Xi Jinping in testa. Questo apre la via a una violenta repressione che il paese potrebbe non potersi permettere.

 

 


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