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Ceuta, lo strappo di Madrid: il piano per trasferire i migranti in Europa beffa Bruxelles
Madrid ignora i patti con Bruxelles: varati i decreti che aprono al trasferimento dei migranti da Ceuta verso la Spagna continentale, riaccendendo l’allarme sui confini europei.

Nel richiedere i fondi europei la Spagna aveva ricevuto la richiesta di NON trasferire i migranti da Ceuta all’Europa, proprio per non dare adito all’idea che l’exclave nord africana fosse un facile ponte per accedere nella UE. Il portavoce della Commissione europea , Markus Lammert, lo ha sottolineato il 18 agosto a Bruxelles, affermando: “È importante prendere atto delle dichiarazioni del Ministro dell’Interno e del Ministro degli Esteri spagnoli, secondo cui nessuno che risieda illegalmente a Ceuta verrà trasferito nella Spagna continentale”.
Però, ovviamente, la Spagna del socialista Sanchez fa sempre quello che vuole, nonostante le assicurazioni e le promesse fornite. Secondo quanto riporta il quotidiano El Confidencial
Il governo ha fornito al comando unificato il quadro giuridico per trasferire gli immigrati irregolari , sia adulti che minori , attualmente presenti a Ceuta, nella Spagna continentale. Il Regio Decreto 681 del 26 agosto viene a prevedere, sin dall’inizio, che si agisce in una stiuazione d’interesse nazionale che obbliga i ministeri a mettere a disposizione tutte le risorse necessarie:
Il decreto reale che dichiara la situazione una questione di interesse per la sicurezza nazionale apre la strada a questa possibilità, sia nel preambolo che nell’assegnazione di poteri e risorse, nonostante la promessa fatta dal governo all’Unione Europea che a nessuno di coloro che erano entrati irregolarmente nella città autonoma sarebbe stato permesso di uscirne. Il quotidiano spagnolo riporta i passaggi del Regio Decreto che prevedono i poteri di trasferimento:
Il testo evidenziato mette in luce come il ministero ha il diritto di attivare tutti strumenti necessari a Ceuta e fuori, aprendo quindi la strada ad una risoluzione dei problemi in Europa.
Il decreto non si milita a definire i poteri in modo generico e e all’articoli 6, 10 e 11, nell’elenco dei poteri del capo del comando unificato compare il potere di “coordinare il necessario supporto logistico nei centri o nelle strutture situate in altre parti del territorio nazionale“. Infine, nell’allegato I, tra le risorse che il comando unificato può utilizzare, è incluso il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione per i ” trasferimenti all’interno del sistema di accoglienza statale “. Questo ministero è responsabile dell’assistenza agli immigrati adulti. Ecco le immagini estratte dal decreto:
Il successivo Regio Decreto 705 del 26/8/2029 viene a definire anche meglio quali siano le risorse da attivare nell’intero sistema di accoglienza e non solo a Ceuta, come si può vedere dal sottostante estratto.
Insomma, Madrid ha già predisposto il sistema legale e di poteri per trasferire in Europa i migranti che ora si trovano a Ceuta, aggirando le pressioni e le promesse fatte a Bruxelles e agli alleati, preparandosi probabilmente a presentare i trasferimenti come “Atti umanitari” e mettendo gli altri paesi di fronte ad atti compiuti. La confidenza di Madrid sul fatto che gli altri paesi non facciano nulla e rimangano imbelli è più che evidente.
Il governo ha già trasferito 500 ragazze minori sul continente europeo, ma questa norma apre la strada a spostamenti ben più ampi. Quando in Marocco si renderanno conto che veramente Ceuta è una porta aperta per l’Europa ci sarà veramente da temere il peggio.










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