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Caso David Rossi: ora abbiamo anche la lettera postuma. 9 anni di inganni

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Alcuni media ci rivelano l’ultima stranezza , veramente assurda, legata al caso David Rossi: le email con cui annunciava la sua intenzione di suicidarsi, datate apparentemente quattro marzo 2013, sono in realtà state create il giorno sette marzo, cioè in il giorno dopo la morte del manager del Monte dei Paschi di Siena. Morto dopo essere precipitato dal proprio ufficio ed essersi schiantato sul selciato sottostante. Praticamente l’email in cui annuncia il suicidio è stata creata il giorno sette marzo, ma l’invio al direttore Fabrizio Viola, con tanto di oggetto “Questa sera mi suicido, aiutatemi!!!!” é stata fatta apparire avvenuta il quattro marzo. La Polizia Postale non riesce a trovare una logica spiegazione a questo fatto, inspiegabile, senza pensare a una falsificazione o al viaggio ne tempo. Però la cosa non è finita qui.

La relazione della Polizia Postale che rileva questa anomalia risale al 2020, ma non è stato reso noto sino a ora. E questo è il vero scandalo, perché:

  • Nel 2013 nessuno fra gli inquirenti ha pensato a fare una perizia ulteriore email inviate dal computer di David Rossi e su quelli di chi le aveva ricevute?
  • la procura di Genova voleva chiudere l’indagine su quella di Siena con una archiviazione. Come si può chiudere un’indagine con un problema di questo genere?

Naturalmente tutte queste stranezze sono normalissime nella Siena del Monte Paschi. Ormai siamo a livello di “47 morto che parla”, o morto che invia le email.

Però va tutto benissimo, e nessuno pagherà per questi pasticci.

 

 


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