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Bankitalia: sofferenze banche boom Luglio +22,2% (9% del PIL), depositi +5,9%, si rafforza la stretta sui prestiti a -3,3%

La Banca d’Italia presenta il consueto Bollettino Statistico sugli Indicatori Monetari e Finanziari.

Se stiamo vedendo alcuni indicatori dell’economia reale muoversi in senso positivo (indicatori anticipatori PMI, eurocoin, superindice, produzione industriale, export, ordinativi, etc), e’ evidente che non si sara’ alcuna uscita dalla crisi se non inizieranno anche a ridursi le sofferenze bancarie, ed ad aumentare i prestiti. I dati di Luglio sono in tal senso aberranti: le sofferenze continuano a crescere a ritmi consistenti e la stretta sui prestiti e’ sempre piu’ forte. Pertanto le banche non fanno il loro mestiere, ed investono massicciamente in titoli di stato. Il rallentamento dei depositi fa presupporre un rallentamento della crescita del tasso di risparmio (evidenziata nel primo trimestre 2013) a favore dei consumi.

 

SOFFERENZE BOOM A QUOTA 139,7 MILIARDI (+22,2%), SEGNO CHE L’ECONOMIA SOFFRE

Si conferma sui livelli record di giugno la crescita delle sofferenze bancarie in Italia in luglio che si accompagna ad un tasso sempre “sostenuto” di crescita dei depositi del settore privato e a un netto calo dei prestiti alle imprese. Secondo i dati di Banca d’Italia il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze bancarie è risultato pari al 22,2%, dato analogo a quello di aprile, maggio e giugno, l’incremento più sostenuto dall’inizio della serie di rilevazioni nel 1998. Le sofferenze continuano a crescere al ritmo di 2 miliardia al mese.

Le sofferenze salgono a 139,7 miliardi, pari al 9% del PIL, sostanzialmente il triplo rispetto al 2008. L’incremento delle sofferenze e’ legato a doppio filo alla crisi economica, e quindi alla caduta produttiva delle imprese ed alla perdita di occupazione e di potere d’acquisto delle famiglie, che porta molti all’insolvenza.

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I DEPOSITI CRESCONO DEL +5,9%, SEGNO CHE LE FAMIGLIE PREFERISCONO RISPARMIARE E NON SPENDERE

Nel mese di luglio 2013, il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato e’ stato pari al 5,9 per cento (6,0 per cento a Giugno). La raccolta obbligazionaria e’ diminuita del 6,3 per cento sui dodici mesi (-4,1 per cento nel mese precedente).

Il forte aumento dei depositi negli ultimi mesi, e’ conseguenza di una tendenza al miglioramento del potere d’acquisto reale delle famiglie, che pero’ continuano a comprimere i consumi e gli investimenti, per cui gia’ da alcuni mesi sale il tasso di risparmio delle famiglie.gpg1 (427) - Copy - Copy - Copy - Copy - Copy - Copy

 

 

I PRESTITI CALANO DEL -3,3% (-3,0% a luglio), SEGNO CHE LE BANCHE PREFERISCONO INVESTIRE IN TITOLI DI STATO

I prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3,3 per cento (a maggio la contrazione era stata del 3,0 per cento).  I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,1% sui 12 mesi (-1% a giugno); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,1% come a giugno.

Se questo indicatore non si riprende, la luce in fondo al tunnel non si vedra’.  Il calo dei prestiti e’ legato al timore delle banche a concedere prestiti (ove le sofferenze crescono a causa della crisi economica) ed alla loro convenienza ad investire nell’acquisto di titoli di stato. Il Governo dovrebbe intervenire per ribaltare questa situazione, e le Imprese dovrebbero cercare di aumentare la quota di finanziamento fuori dai canali bancari.

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By GPG Imperatrice

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