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Economia

Al via il nuovo badge digitale, obbligatorio nei cantieri della ricostruzione sisma 2016, dal 13 maggio

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Qualcuno l’ha già definita una vera e propri rivoluzione per la vita e il lavoro nei cantieri, altri un progetto pilota che dovrà ancora essere metabolizzato col tempo. Ma certo è che questo rappresenta un altro passo verso quella normalizzazione della vita in cantiere, basata su maggiori regole ma allo stesso su una semplificazione procedurale e soprattutto su una maggiore sicurezza vera priorità del governo Meloni.

Per il momento il badge digitale di cantiera verrà introdotto nei cantieri della ricostruzione post sisma, che sta sempre più diventando sotto l’attenta e diligente guida del commissario Guido Castelli un vero e proprio laboratorio di idee, innovazione che dall’Appennino si propaga a tutto il territorio nazionale.

L’introduzione del badge di cantiere nelle aree colpite dal sisma del 2016 rappresenta, infatti, il primo caso pilota a livello nazionale, nato all’interno del laboratorio dell’Appennino centrale come risposta concreta alla necessità di trasparenza, legalità, sicurezza e tutela del lavoro.

Si tratta di una scelta politica chiara, che valorizza la collaborazione tra istituzioni e il ruolo fondamentale delle parti sociali, riconoscendo nel dialogo e nella condivisione strumenti essenziali per governare processi complessi come la ricostruzione.

All’introduzione del badge e settimanale di cantiere si è giunti attraverso un lungo e articolato percorso che ha portato all’approvazione dell’Ordinanza Speciale n. 216 del 27 dicembre 2024, che disciplina le misure in favore del controllo, della sicurezza e dell’innovazione nei cantieri, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2016- 2017. Tale Ordinanza, in particolare, stabilisce l’obbligo di adottare sistemi di monitoraggio elettronico per le presenze nei cantieri, rafforzando così le misure di prevenzione contro le infiltrazioni mafiose, di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori del settore edile.

L’introduzione del badge digitale rappresenta uno strumento di fondamentale rilevanza per la tutela dei lavoratori e della legalità nei cantieri. Le infiltrazioni criminali, infatti, trovano terreno fertile proprio nella gestione opaca della manodopera, con effetti devastanti sulla sicurezza del lavoro e sulle condizioni dei lavoratori. Grazie a questa misura,
sarà possibile monitorare in tempo reale i flussi di personale, impedendo l’accesso a soggetti e mezzi non autorizzati e rafforzando i controlli per garantire il rispetto delle regole e della dignità del lavoro. Un meccanismo che tutela non solo la sicurezza nei cantieri, ma anche la qualità e la trasparenza della ricostruzione del Centro Italia e di ogni attività edilizia nel Paese.

È prevista una introduzione graduale della tecnologia: 1 mese, per i cantieri il cui valore complessivo dei lavori sia uguale o superiore a 500.000 euro; 12 mesi, per i cantieri il cui valore complessivo sia uguale o superiore a 258.000 euro; 24 mesi, per i cantieri il cui valore complessivo dei lavori sia uguale o superiore i 150.000 euro; 36 mesi, per quanto concerne
tutti i restanti cantieri della ricostruzione.

Il cratere del sisma 2016, il più esteso d’Europa, si afferma così non solo come il luogo della più grande ricostruzione in corso, ma anche come uno spazio di sperimentazione dove si costruiscono soluzioni innovative, precursori e casi studio reali, nel quale si valorizza la capacità delle istituzioni di fare sistema, anticipando modelli normativi e operativi destinati a consolidarsi a livello nazionale.

Le disposizioni previste verranno applicate sia alla ricostruzione pubblica che alla ricostruzione privata. Il ministro del lavoro Marina Calderone che è stata in prima linea nel portare avanti questo strumento, insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha cosi definito questo nuovo passo verso il futuro “Il badge di cantiere fa parte di quegli strumenti che, promuovendo il lavoro regolare, pongono tra i propri obiettivi la prevenzione dagli infortuni sul lavoro. Investire su un sistema che rispetti le regole, semplificando le procedure dove possibile, significa infatti creare le condizioni affinché
le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro che l’Italia già possiede diventino presidio concreto della cultura della sicurezza: un lavoratore formato e inquadrato correttamente è un lavoratore più sicuro. Con questo sistema creiamo quindi un ‘substrato informativo’ che ci permette di monitorare i processi e intervenire laddove si annida l’irregolarità, che è spesso l’anticamera dell’incidente”

La presentazione alla stampa del badge digitale di cantiere e del settimanale di cantiere digitale, si svolge domani alla Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e del Commissario Straordinario di Governo per il Sisma 2016, Guido Castelli. All’evento prendono parte il Questore della Camera Paolo Trancassini e il Presidente dell’ANAC, Giuseppe Busia.

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