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4/11/1918 – 4/11/2018 «Non passa lo straniero!» – La GRANDE GUERRA spiegata da Giuseppe PALMA in 23 slides

4 novembre 1918 – 4 novembre 2018: Centenario della vittoria!

Nel tempo in cui i valori della Patria sono continuamente sotto attacco da parte di un mondo globalizzato ormai agonizzante, ecco 23 mie slides su tutto quanto occorre sapere sulla GRANDE GUERRA. Dalle cause alle conseguenze.

Scrivo nelle Osservazioni critiche: “Il Nazismo nacque a causa di Versailles, cioè come conseguenza alle condizioni capestro che le potenze vincitrici imposero alla Germania sconfitta. Così come il Fascismo nacque a causa della scarsa considerazione che gli Alleati vincitori ebbero nei confronti delle legittime richieste italiane. Se non si comprendono questi aspetti è impossibile capire gli errori dei giorni nostri“.

Queste mie 23 slides sono a colori e contengono scritti e immagini. Per accedere alla consultazione, cliccare il seguente link: 1918-2018 Centenario della fine della Grande Guerra. Giuseppe PALMA presenta la PRIMA GUERRA MONDIALE in 23 slides

Non si può comprendere il presente, né avere una concreta visione del futuro, senza conoscere la storia. Le fasi che il nostro Paese sta attraversando in questo periodo le si possono ben comprendere anche attraverso la storia della Prima Guerra Mondiale. Mi auguro che queste 23 slides vi siano state d’aiuto.

Avv. Giuseppe PALMA

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Sempre in occasione del Centenario della vittoria, ripropongo qui due mie Poesie per la Patria scritte nell’ottobre di quest’anno:

RIALZATI, ITALIA!
(di Giuseppe Palma)

Di stracci e di pece vestita più
non siedi Sovrana, sul trono
dei Padri più non t’ergi, òh Regina.
Chi t’ha ridotta in tal modo?
Chi t’ha costretta in catene?
Di rabbia e d’Amore è il tuo
volto, solcato a sfregio da un
taglio, sferrato a tradimento
da un figlio. Tanti in quei giorni
t’abusarono. Pochi, in verità,
t’han difesa. Oggi sei preda del
nemico, in balìa dello straniero,
tra le fauci del fato. Amata Italia,
ancora inserviente, alzati e issa
il tuo vessillo Sovrano. Impugna
la spada e trafiggi il tiranno.
E se una lacrima mi ruberai giù
per il viso, ti chiederò di chinarti.
Per l’ultima volta. Per un solo
momento. Mai più da schiava,
mai più servile. Ma da Regina,
da indomita Signora. Afferra
la corona lercia di fango
e adagiala sul capo. Poi fissa
lo stendardo e indica la strada.
Non voltarti, il popolo è sorto,
pronto a lottare. A morire per te.

(Poesia di Giuseppe PALMA, 18-19 ottobre 2018)

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«Indietro, và, straniero!»

(di Giuseppe PALMA)

Che vuoi tu da noi, dimmi,
che vuoi? Come Medusa sei ferma
e aspetti la preda, come Caina
attendi che l’Italia sprofondi.
Nessuno t’ha eletta, in pochi
t’han voluta. Dalla parte del capitale
sei più che scudiera, da quella
dei diritti non sei men che carnefice.
Che fai ora? Dimmi, che fai? Or che
l’Italia ha alzato la testa, dimmi,
che fai? Vuoi ancor fissare le tue
tende a Legnano? O vuoi del Duomo
a Milano farne bivacco? Bada bene,
tiranna, che l’Italia s’è desta!
Né Genova, Roma o Palermo
ti daranno la cresta. E se colle
tue armi mal ci farai perché
in catene, un figlio nostro colla
spada ti trafiggerà le budella.
E col viso fiero e rivolto al domani
griderà per noi come gridò sul Piave,
prima di Trento: «Indietro, và, straniero!».

di Giuseppe PALMA

(Poesia composta oggi, 24 ottobre 2018).

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