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UN NUOVO QE? FACCIAMOLO VERO. UNA PROVOCAZIONE PER LE BANCHE CENTRALI

 

 

 

Il clima economico in Europa è pessimo, e la crescita boccheggia. Italia in recessione tecnica, Germania in stagnazione, Francia asfittica, Europa in generale, ed eurozona in particolare, che svolgono un’attività di “Ancora” della crescita mondiale. Questo rallentamento sta portando diverse banche mondiali a riconsiderare la propria posizione nel confronto delle politiche monetarie: ad esempio pare che la FED ormai abbia cancellato i programmati aumenti dei tassi di interessi. Se la situazione non si invertisse non sarebbe impossibile un ritorno del QE anche in Europa, applicato da parte della BCE, ma servirebbe? Quali sono stati gli effetti dei precedenti programmi di acquisto di asset finanziari sul mercato? Si sono creati oltre 2500 miliardi euro per cosa? Per permettere a banche soprattutto straniere  di scaricarsi di titoli, ed addirittura per finanziare con gli acquisti di titoli privati le filiali di aziende americane ed i buyback su Wall Street

 

Oggi Fabio Lugano ha parlato della grave crisi nel settore auto europeo con un calo delle vendite del 4,6% a gennaio, il quindi mese successivo. Si rischia una crisi del settore. Allora ecco qui la proposta, che, ammetto, è una vera e propria provocazione: perchè invece di 50 miliardi di titoli che poi non hanno effetti sul mercato, la BCE non compra 50 miliardi di euro in automobili Euro 6 classe d, la più ecologicamente efficiente, e la assegna a cittadini dell’area euro con auto classe euro zero , uno, due, tre e quattro.

Facciamo questa ipotesi: la BCE investe 50 mld in auto del valore massimo di 20 mila euro IVA esclusa, prodotte nell’area Euro (quindi niente FCA fatte in Turchia o Mercedes fatte in Ungheria), Ibride, elettriche o classe Euro 6 al livello massimo, purchè vengano riconsegnate auto di classe fino ad Euro 4 e che chi le riceva paghi l’IVA e l’immatricolazione.

I vantaggi ?

  • per l’ambiente, perchè si eliminerebbero dalla circolazione 2,5 milioni di auto inquinanti;
  • per i cittadini, che potrebbero rinnovare il parco macchine;
  • per gli stati, perchè incasserebbero l’IVa e le tasse di immatricolazione, ed inoltre, con auto più moderne e sicure garantirebbero più sicurezza ai propri cittadini;
  • auto più moderne sono anche auto più economiche dal punto di vista energetico, con un calo delle importazioni petrolifere;
  • essendo legato ad una sostituzione-rottamazione vi sarebbe un ciclo di riciclo di fattori produttivi primari, senza ricadute negative sull’import o sull’ambiente per l’utilizzo di risorse scarse.

Per la banca centrale … cosa cambierebbe alla fine? Avrebbe generato massa monetaria in modo controllato, e magari, immettendola nell’economia reale e non in quella di carta della finanza, potrebbe avere un vero, serio, effetto sull’inflazione. questi soldi non finirebbero in bolle, finirebbero nelle mani, letteralmente, della gente comune. Dal punto di vista finanziario si potrebbero mantenere buoni rappresentativi delle auto nell’attivo della BCE, anche per motivi contabili.  Sarebbero comunque meglio di tanta roba scaricata sull’attivo della banca ed avremmo una forma di “Helicopter money” legato totalmente al consumo, che non potrebbe generale risparmio, e quindi non essere efficace sulla sulla crescita.

Chiaramente questa è una provocazione, ma cosa pensa di fare la BCE ? Di tornare a mettere i tassi negativi o di infischiarsene del ciclo economico in Europa? Così, per curiosità….


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