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Terremoto a Hollywood: Paramount minaccia di fuggire dalla California dopo la causa sul maxi-matrimonio da 111 miliardi

Paramount minaccia l’addio alla California: in fumo 30 miliardi di investimenti
La storica major del cinema valuta la fuga dallo Stato dopo la causa avviata dal procuratore democratico Rob Bonta per bloccare la fusione da 111 miliardi di dollari con Warner Bros. Discovery. A rischio migliaia di posti di lavoro in un settore già in crisi.

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La storica industria del cinema rischia di perdere la sua stella più luminosa. Paramount, colosso fondato l’8 maggio del 1912 e simbolo globale di Hollywood, sta valutando seriamente di abbandonare la California. I consiglieri più stretti dell’amministratore delegato David Ellison lo stanno spingendo a trasferire il quartier generale e a spostare altrove miliardi di dollari di investimenti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’offensiva legale dello Stato, che vuole bloccare la fusione da 111 miliardi di dollari con Warner Bros. Discovery.

Lo scontro politico e la mossa di Rob Bonta

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva già dato il via libera all’accordo. Tuttavia, il procuratore generale della California, il democratico Rob Bonta, ha deciso di mettersi di traverso. Insieme ad altri 11 colleghi di vari Stati, Bonta ha avviato una causa antitrust per bloccare l’unione dei due giganti dei media.

Secondo l’accusa statale, la fusione ridurrebbe la concorrenza e farebbe lievitare i prezzi per i consumatori. I toni usati dallo Stato della California sono stati durissimi, parlando di una lotta per mercati “liberi e giusti” contro presunti reati di monopolio.

Dietro la facciata legale si nasconde però uno scontro politico evidente. David Ellison è il figlio di Larry Ellison, fondatore di Oracle e noto sostenitore del fronte repubblicano. Per molti osservatori, l’azione della California è una mossa politica mirata a colpire un’operazione gradita alla sponda opposta.

Le ricadute economiche: fuga di capitali e posti di lavoro

L’ostruzionismo della California rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol economico per lo Stato. I consiglieri di Ellison hanno proposto una contromossa drastica: trasferire la sede centrale e ricollocare gran parte dei 30 miliardi di dollari di investimenti previsti fuori dal territorio californiano. Un colpo durissimo per lo Stato.

Se Paramount decidesse di andarsene, l’impatto sul mercato del lavoro locale sarebbe devastante.

  • La fusione tra Paramount e Warner Bros. mette in gioco il futuro di oltre 50.000 lavoratori a livello globale.
  • In California, lo spostamento dei capitali e della produzione potrebbe costare il posto o il trasferimento a migliaia di addetti specializzati, tra registi, tecnici, sceneggiatori e impiegati amministrativi.
  • Il settore dell’intrattenimento californiano ha già perso decine di migliaia di posti di lavoro negli ultimi anni a causa della concorrenza di altri Stati e dei paesi esteri.

Per la produzione ci sono già opzioni concrete sul tavolo. Paramount ha recentemente firmato un contratto di locazione a lungo termine per quasi 30.000 metri quadrati di spazi per riprese a Bayonne, nel New Jersey. Anche il Texas, da sempre più accogliente sul piano fiscale rispetto alla burocratica California, resta una forte alternativa.

I costi della burocrazia per Paramount

Il ritardo causato dalla causa legale non è solo una questione di principio, ma comporta enormi perdite di denaro reale.

Voce di CostoDettaglio Economico
Valore totale dell’operazione111 miliardi di dollari
Penale di ritardo (Ticking Fee)~650 milioni di dollari a trimestre dopo settembre
Penale di recesso regolatorio7 miliardi di dollari
Sinergie previste dal piano6 miliardi di dollari di risparmi infrastrutturali

Se la causa dovesse prolungarsi, Paramount si troverebbe a pagare centinaia di milioni di dollari solo per mantenere in piedi l’accordo. In un periodo in cui il mercato dei media tradizionali soffre la concorrenza spietata delle grandi piattaforme tecnologiche come Netflix e Amazon, queste perdite rischiano di indebolire fortemente l’azienda.

La California rischia così di perdere la sua industria più celebre per un eccesso di zelo regolatorio. Se Ellison deciderà di seguire l’esempio di Tesla, Oracle e Chevron, il tramonto di Hollywood come capitale economica del cinema potrebbe essere più vicino del previsto.

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