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SpaceX non fa più solo razzi: il piano di Musk per svilupparsi anche nell’energia e nel gas

SpaceX non si accontenta dello spazio: Elon Musk avvia la costruzione del gasdotto “Starpipe” in Texas e punta a estrarre il proprio gas naturale. Ecco come il controllo dell’energia cambierà il futuro dei lanci.

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SpaceX ha dedicato anni a reinventare i razzi. Ora punta al settore dell’energia e del gas, e si trova nella posizione ottimale, il Texas, per poterlo fare.

Il colosso aerospaziale prevede di avviare il mese prossimo la costruzione di un gasdotto lungo otto miglia, oltre 12 km, denominato “Starpipe”, che rifornirà la sua base di lancio Starbase nel sud del Texas, secondo i documenti esaminati da Reuters. Il gasdotto dovrebbe diventare operativo entro gennaio e segna l’ultimo passo nel piano sempre più ambizioso di Elon Musk di controllare quasi ogni anello della catena di approvvigionamento di Starship.

La Starship brucia metano liquido, e ne consuma molto. Ogni lancio ne consuma circa 630.000 galloni, cioè 2.400.000 litri, e oggi quel carburante arriva tramite centinaia di autocisterne, creando un problema logistico che va bene per una dozzina di lanci, ma è del tutto incompatibile con la visione di Musk di lanciare, a lungo termine, centinaia o addirittura migliaia di Starship ogni anno. Quindi la fornitura di gas naturale deve essere continua e non su strada.

I gasdotti risolvono questo problema. I progetti ingegneristici indicano che SpaceX intende anche costruire un impianto di liquefazione presso Starbase per convertire in loco il gas trasportato tramite condotte in metano liquido. La presidente dell’azienda, Gwynne Shotwell, ha recentemente confermato che SpaceX sta valutando anche la possibilità di estrarre autonomamente gas naturale in Texas, estendendo la strategia di integrazione verticale dell’azienda dai razzi e dai satelliti all’energia che li alimenta.

Una mossa alla Musk

Perché acquistare carburante quando si può possedere il gasdotto ? Perché limitarsi a possedere il gasdotto quando si può possedere il giacimento di gas?

Se SpaceX diventerà effettivamente un produttore a monte di gas naturale è un’altra questione. La trivellazione di pozzi è un’attività molto diversa dalla costruzione di razzi, anche se entrambe comportano di tanto in tanto esplosioni spettacolari.

Tuttavia, secondo quanto riferito, dal 2023 l’azienda avrebbe firmato più di 100 contratti di concessione per petrolio e gas in Texas, il che suggerisce che non si tratti semplicemente di un esperimento mentale ingegneristico, ma di una strategia oggettiva di autarchia energetica. Potrebbe iniziare con SpaceX, ma nulla vieta che evolva anche altrove.

La tempistica evidenzia inoltre un’intersezione inaspettata tra due settori che raramente condividono i titoli dei giornali. Mentre i data center, le infrastrutture di intelligenza artificiale, le esportazioni di GNL e ora anche i voli spaziali commerciali competono tutti per approvvigionamenti energetici affidabili, il gas naturale sta diventando silenziosamente il combustibile alla base di ben più della semplice generazione di elettricità.

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