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Alla ricerca delle stime delle tasse evase nelle Province italiane

Audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2/4/2014

Il 2 aprile 2014 la sesta Commissione (Finanze e Tesoro) del Senato della Repubblica ha tenuto un’audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera (vedi comunicato). Durante questa audizione Befera ha spiegato che l’Agenzia compie studi periodicamente aggiornati che arrivano al livello delle province sulla “compliance” fiscale (correttezza dei versamenti al fisco) e sul “tax gap” (tasse non riscosse perche’ evase). Il documento presente nel sito dell’Agenzia non riporta i risultati di tali indagini. Durante l’audizione e’ stato presentato anche uno studio che cerca di riassumere le caratterische socioeconomiche delle province italiane al fine di meglio calibrare l’azione dell’Agenzia nel contrasto all’evasione fiscale.

Resoconti sui mezzi di informazione italiani

I mezzi di informazione italiani hanno riportato l’evento nei giorni seguenti (esempio la Stampa 05/04/2014). In diversi casi, con una certa dose di imprecisione, il secondo studio e’ stato presentato come un nuovo studio sull’evasione fiscale, quando invece si tratta solo di una profilazione socioeconomica, in cui le stime dell’Agenzia sull’evasione fiscale per provincia (tax gap) sono usate insieme ad altri 35 indicatori socioeconomici per ricavare un profilo socioeconomico di ogni provincia. I 36 indicatori sono raggruppati in 7 aree tematiche, che elenco al termine dell’articolo. Con una tecnica usata in biologia ed economia, l’elaborazione degli indicatori socioeconomici ha individuato le “componenti principali” che raggruppano le Province italiane in otto sottoinsiemi relativamente omogenei al loro interno. Il risultato della profilazione e’ riportato nella figura che segue.

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Si evade piu’ a Nord o piu’ a Sud?

Questa profilazione delle province italiane risulta secondo me meno chiara ed efficace di quella presentata ormai diversi anni fa (Corriere della Sera 11/4/2003, mappa), da cui risulta evidente che il problema dell’evasione fiscale in Italia e’ concentrato nel Sud e nella Sardegna.

A dispetto delle grandi differenze tra Nord e Sud Italia evidenti in questi e in molti altri studi, noto che in alcuni casi si perde contatto con la realta’ e si sostiene, almeno a livello di titoli sui giornali, che non c’e’ differenza tra Nord e Sud Italia (Stefano Pisani: “Ma nei miei dati Nord e Sud sono uguali”). Il discorso come spesso accade specifica che nel Sud Italia si evade molto piu’ che a Nord, ma i redditi sono molto inferiori, per cui a seconda della versione o gli importi evasi sono maggiori a Nord oppure sono molto simili tra Nord e Sud. Da queste considerazioni segue o che l’evasione va perseguita primariamente a Nord, oppure in misura uguale a Nord e a Sud.

Stime al livello provinciale delle tasse evase esistono ma non si trovano

Cio’ che mi insospettisce dei ragionamenti come quello riportato qui sopra da Repubblica e’ che non vengono mai presentati dei dati quantitativi, per esempio sul tax gap pro-capite, cioe’ le somme in euro per abitante teoricamente recuperabili nelle diverse Regioni italiane. ISTAT, Bankitalia e Agenzia delle Entrate pubblicano molti dati, spesso disponibili su web. Diversi articoli di ricerca economica menzionano le stime istituzionali di tax gap. Anche questa ultima ricerca presentata ora da Befera usa la stima di tax gap dell’Agenzia delle Entrate, che appare disponibile fino al livello delle province. Tuttavia nonostante abbia cercato con un certo impegno, non sono riuscito a trovare i documenti originali con stime di tax gap per Regione o Provincia.  Ho trovato solo alcune stime sul tax gap IRAP e IVA e diverse stime di economia sommersa (che possono essere convertite in tax gap solo con opportuna rielaborazione e con alcune approssimazioni). Sulla rete ho trovato alcune stime del tax gap, ma non sono mai riuscito a risalire ai documenti originali e quindi ai dettagli che mi consentirebbero di farne un uso corretto. Una stima di tax gap per Regione compare su economia2050, apparentemente provenienti da Bankitalia, un’altra stima e’ stata pubblicata da Unioncamere del Veneto (pdf), in questo caso la si descrive come un’elaborazione di dati provenienti dall’Agenzia delle Entrate.

Stima ragionevole delle tasse evase per Regione

A beneficio dell’attento lettore di scenarieconomici riporto nel seguito la stima del tax gap che si puo’ ricavare elaborando con un po’ di lavoro i dati esposti nel saggio di Luca Ricolfi “Il sacco del Nord”. La stima delle tasse evase viene calcolata usando i dati regionalizzati delle tasse riscosse sui redditi privati, fatta da Ricolfi elaborando i dati sulla contabilita’ nazionale, e usando la stima di frazione di base imponibile IRAP non dichiarata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate per gli anni 1998-2002 (“Analisi dell’evasione fondata su dati Irap. Anni 1998-2002”, a cura di S. Pisani e C. Polito, Documenti di lavoro dell’ufficio studi Agenzia delle Entrate, 2006/2, pdf). La stima qui esposta e’ approssimata per due motivi. Primo, il tasso di attivita’ economica non dichiarata e’ diverso per ogni tassa (IRPEF, IVA, IRAP, eccetera), tuttavia Ricolfi mostra che la variabilita’ regionale dell’evasione stimata IRAP e’ circa 90% correlata con altre due stime di economia sommersa che stimano l’evasione IRPEF. Secondo, le tasse evase non sono esattamente proporzionali alla frazione di PIL sommerso, anche se in prima approssimazione lo si puo’ assumere, specie per l’IRAP. Fatte queste premesse, questa e’ la stima delle tasse evase pro-capite e per Regione nel 2006, in Euro del 2006.

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La lunghezza delle barre corrisponde agli euro pro-capite evasi, mentre la larghezza delle barre corrisponde agli abitanti delle Regioni, in modo che l’area delle barre corrisponda al totale di tasse evase in Euro per Regione. Le tre principali Regioni “attive”, quelle che pagano piu’ tasse rispetto a quanto ricevono dallo Stato, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, sono anche le Regioni che 1) evadono meno come frazione del reddito e 2) anche in valore assoluto, evadono meno euro pro-capite (eccetto l’Abruzzo). Per completezza bisognerebbe riportare l’evasione pro-capite sui contribuenti che hanno redditi estranei a stipendi pubblici, sussidi e pensioni, visto che non c’e’ evasione sui redditi pubblici, ma mi mancano i dati per andare su questo ulteriore dettaglio. In linea di massima, la frazione di contribuenti che hanno redditi pubblici e’ superiore nel Sud rispetto al Nord.

Nel grafico seguente riporto per completezza le stime sulla frazione della base imponibile IRAP non dichiarata sul totale.

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In questo grafico la lunghezza delle barre corrisponde alla percentuale di IRAP non dichiarata ed evasa, e la larghezza delle barre corrisponde al totale delle tasse che lo Stato impone sul PIL privato delle Regioni (cioe’ esclusi i redditi pubblici). In questo modo l’area delle barre indica la stima delle tasse evase per Regione.

Variabili usate nella profilazione delle Province italiane

Concludo elencando le variabili usate per fare il profilo socioeconomico delle Province italiane nello studio presentato recentemente da Befera.

Numerosità del bacino di utenti

  • Dichiarazioni 730
  • Dichiarazioni Unico PF
  • Dichiarazioni Unico società e enti non commerciali
  • Atti e dichiarazioni di successione registrati
  • Stranieri residenti

Pericolosità fiscale

  • Tax-gap (in %)
  • Tasso dei protesti
  • Tasso di fallimento delle imprese

Pericolosità sociale

  • Delitti contro la vita ogni milione di abitanti
  • Furti, rapine, estorsioni, sequestri ogni milione di abitanti
  • Truffe ed altre frodi ogni milione di abitanti
  • Attentati e associazione (mafiosa/ a delinquere) ogni milione di abitanti
  • Reati di contrabbando ogni milione di abitanti
  • Tutti gli altri reati ogni milione di abitanti

Tenore di vita

  • Depositi bancari e postali procapite
  • Valore aggiunto procapite
  • Patrimonio immobiliare procapite
  • Importo medio delle pensioni
  • Tasso di Immatricolazioni delle auto di lusso
  • Consumo elettrico domestico procapite
  • Produzione di rifiuti urbani procapite
  • Tasso di disoccupazione

Maturità della struttura produttiva

  • Tasso dei lavoratori autonomi
  • Produzione media netta IRAP
  • Turnover lordo delle imprese
  • Quota Irap della piccola industria e agricoltura
  • Tasso d’occupazione
  • Premi assicurativi (ramo vita) procapite

Livello di tecnologia dei servizi

  • Operazioni Bancoposta online ogni milione di abitanti
  • Numero di POS attivi ogni milione di abitanti
  • Tasso di Unico PF trasmessi via internet dai contribuenti
  • Servizi Home Banking ogni milione di abitanti

Disponibilità di infrastrutture di trasporto

  • Km di autostrade ogni milione di abitanti
  • Km di strade provinciali, regionali, statali ogni milione di abitanti
  • Km di ferrovie ogni milione di abitanti
  • Trasporti cittadini ogni dieci mila abitanti

Alberto Lusiani

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