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Analisi e studi

Olio d’Oliva: il prezzo alle stelle tiene alto il costo della dieta mediterranea

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C’è una materia prima che sarebbe stato un indice speculativo eccezionale, molto meglio di gas e petrolio, e si tratta di un prodotto di cui un tempo eravamo abbondanti: l’olio d’oliva. I prezzi si sono praticamente triplicati nell’arco di tre anni, ma, comunque, la crescita è stata costante nel tempo, anche se il picco attuale è dovuto a motivi congiunturali.

Ecco i prezzi indicati sino a maggio dalla Federal reserve per l’olio d’oliva sui mercati internazionali:

L’aggiornamento al 30 giugno, da altra fonte, indica come si sia superato il livello di 7000 dollari a tonnellata, arrivando ai 7240 dollari/ton:

La causa attuale è la scarsità della produzione in Spagna, legata alla siccità invernale e primaverile che ha compromesso la produzione di quel paese, leader mondiale della produzione del pregiato olio. Gli altri produttori non sono stati in grado di compensare le perdite spagnole, anche perché l’olio d’oliva non è il petrolio né il gas, anzi la situazione è molto più complessa.

Tra l’altro l’olio d’oliva è un prodotto che ha una rigidità dell’offerta elevatissima: ci vogliono 4 anni prima che un ulivo vada in produzione, ma all’inizio questa è bassa e per raggiungere il volume ottimale necessitano altri 5-6 anni. Ci vuole molto meno tempo a sviluppare un giacimento di gas!. Da questo punto di vista l’ulivo è veramente un investimento a lungo termine.  L’unica soluzione quando manca l’offerta di olio d’oliva è passare a succedanei di semi, ma, in questo momento, anche per le note vicende belliche, anche questi prodotti sono costosi.

Il risultato di questo aumento dei prezzi è che la dieta mediterranea, che ha nell’olio d’oliva uno dei cardini, viene ad essere penalizzata dal punto di vista dei prezzi. Bloomberg ha notato che il prezzo della Pizza Margherita, calcolato tramite gli indici Istat, faccia fatica a calare ai livelli precedenti, nonostante il calo dei prezzi energetici, proprio a causa del prezzo elevato mantenuto dall’olio e da alcune altre materie prime.

Tra l’altro la soluzione non è possibile, rispettando la ricetta originale e senza l’uso di olii di semi, proprio per la rigidità dell’offerta di olio. Non resta che fare buon viso a cattivo gioco e pagare qualcosa in più una buona pizza.

 


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