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Ministro Tria, governo giallo-verde, sull’evasione fiscale italiana non iniziamo a dire le stesse parole del PD: l’evasione in Italia è simile se non minore a quella tedesca, ecco perchè!

Pensavo fosse un problema solo del governo PD ed invece sembrerebbe di no. Ieri il  ministro Tria ha di nuovo evidenziato l’enormità dell’evasione italiana rispetto ai partner EU. Facciamo chiarezza.

Or dunque, abbiamo dimostrato in diversi modi ed in diverse guise come l’evasione fiscale italiana sia simile a quella tedesca in termini percentuali, se non inferiore in termini assoluti. Lo dimostrano i dati ISTAT, l’unico dato veramente ufficiale ed analitico (oltre ad essere l’unico armonizzato ai metodi Eurostat), che vede al 2015 un’economia sommersa pari a circa il 12,6% del PIL ossia, applicando un’aliquota media di evasione del 40% (prossima al 43% massima), l’evasione è di circa 210 mld euro. Fate conto che l’evasione tedesca è di circa 350 mld di euro. Considerando che il dato italiano è riferito al 2015 e che nel mentre la lotta all’evasione è aumentata possiamo stimare che oggi o anche solo nel 2017 l’evasione italiana sia molto più bassa. L’abbiamo dimostrato QUI e QUI. Lo abbiamo ripetuto QUI.

Infatti il valore del 19.8% che alcuni commentatori rilevano NON è il valore analitico ISTAT ma l’estrapolazione politica di ipotizzare PER LEGGE un’economia sommersa maggiore di quella effettivamente presente con il solo fine di permettere maggiori deficit allo Stato, una trovata “geniale” del solito Berlusconi che ha sì permesso all’Italia di avere maggiori sforamenti ma a pegno di una lotta ad un’inflazione che probabilmente non esiste (spiegazione: a causa di un numero maggiore al denominatore, il PIL inclusivo dell’economia sommersa stimata “a livello politico” la più alta possibile – ipotizzando l’economia sommersa altissima, al 19.8% a livello politico -, ossia PIL inflazionato con un’economia sommersa che tanto più è stata stimata grande tanto maggiore è stato il deficit permesso dall’EU a parità di 3% di limite, ndr, l’abbiamo dimostrato QUI).

Infatti anche il rapporto debito/PIL italiano senza computare l’economia sommersa è ben superiore al 150%, vedasi QUI,  mentre computando l’economia sommersa in modo corretto (12,6%, fonte ISTAT) e non farlocco (ca. 20%, metodo politico, Berlusconi docet) il rapporto debito/PIL italiano sarebbe ben oltre il 140% e non il 133% sbandierato oggi. Capite dunque perché i politici italiani facciano fatica a rendere di pubblico dominio la realtà dei fatti, preferendo la solita litania dell’evasione fiscale alta (che in realtà così alta non è, diciamo che è pari a quella tedesca come % sul PIL, il punto è che in Germania ci sono poche, grandi evasioni, invece in Italia tutti tendono ad evadere ma per poche lire, ndr)

Ma facendo un paragone con la Germania, a fare bene i conti, scopriamo che l’evasione italiana a parità di condizioni rischia di essere minore di quella tedesca in quanto, da una parte, i tedeschi considerano legale un’economia che invece gli italiani negano: pensate che lo hanno detto dei veri esperti, quelli che hanno stilato e trovato i Panama Papers per intenderci, i quali hanno valutato essere la Germania uno dei maggiori paradisi fiscali corporate della terra. Non ci credete? Lo abbiamo dimostrato QUI.

Dall’altra Berlino ha una tassazione differente della nostra ossia; per considerare l’evasione fiscale bisogna moltiplicare l’aliquota media di tassazione applicabile (io sopra ho ipotizzato 40%, mentre la massima è il 43%) per l’economia grigia. Ossia se l’Italia avesse un’aliquota di tassazione minore l’evasione sarebbe molto minore. Addirittura se come ipotizza lo stesso governo venisse adottata la flat tax al 20% per le persone fisiche, come d’incanto l’evasione fiscale italiana si ridurrebbe della metà (rispetto al 40% di tasse ipotizzate sopra). Ossia con la flat tax l’evasione italiana sarebbe addirittura inferiore a quella tedesca sebbene con un  PIL italiano pari alla metà di quello tedesco.

Come vedete, purtroppo, l’evasione fiscale manipolata dai media è usata per far cassa dalla politica, ossia per giustificare tasse sempre più alte. Cambia il manico ma la scopa resta la stessa (caro Tria, ma Lei non è che vota PD? Ieri la vedevi decisamente troppo sorridente ed a suo agio coi suoi omologhi europei …). Senza soffermarsi a pensare che è proprio per le tasse troppo alte – imposte dall’EU con in vincolo esterno ossia fiscal compact, Masstricht etc. etc., gli stessi strumenti austeri che hanno annientato la Grecia – che l’economia nazionale sta implodendo.

La nostra fiducia al nuovo governo è condizionata ai risultati che raggiungerà. L’uscita sull’evasione fiscale troppo elevata di Tria, ieri, getta un’ombra decisamente sinistra sul nuovo governo.

Ricordo che gli italiani a questo giro NON hanno votato sinistra.

Confido sia stata la distrazione di un nuovo, bravo ministro.

MD


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