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L’Ungheria decide di NON fare la guerra alla Russia, pure essendo in UE e NATO

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Hungary’s Foreign and Trade Minister Peter Szijjarto answers a journalists’ question during his joint press conference with the South Korean Minister for Foreign Affairs (not in picture) on May 31, 2019 in Budapest. – Both ministers had visited before the spot of a boat accident with seven dead and 21 people still missing, most of them South Korean tourists. Hopes were fading of finding any more survivors from the boat accident, in which a sightseeing boat overturned after colliding with a much larger river cruise ship on a busy stretch of the Danube on Wednesday evening, May 29, 2019. Police and army boats continued search operations for a second night but their work has been hampered by high river levels and a strong current after weeks of heavy rainfall. (Photo by ATTILA KISBENEDEK / AFP)

Nel confronto con la Russia la UE e la NATO sono risultate, almeno a parole, estremamente unite. Poi si scopre che l’unità non è proprio tale, che ci sono tante posizioni differenti. nella NATO abbiamo il Regno Unito, gli USA , Polonia e Paesi baltici in una posizione molto dura. Nella NATO abbiamo anche la Turchia che fa finta che non sia successo nulla.

Poi abbiamo l’Ungheria. L’Ungheria è paese NATO e UE, ma ha preso una decisione molto particolare: NON ha accettato di mandare armi all’Ucraina, ma ha mandato aiuti umanitari, NON accetta di far passare armi sul proprio territorio, e NON ha imposto sanzioni economiche dirette. Lo ha detto chiaramente il ministro degli esteri ungherese dopo il consiglio NATO:

Ieri al vertice dei primi ministri dell’Ue, Volodymyr Zelensky ha ripetuto due note richieste ucraine: consentire la fornitura di armi attraverso il nostro Paese e allo stesso tempo smettere di acquistare gas naturale e petrolio dalla Russia. Comprendiamo che il presidente dell’Ucraina e il popolo ucraino sono i più importanti. Tuttavia, per noi, la sicurezza dell’Ungheria e del popolo ungherese è di fondamentale importanza. Faremo tutto il possibile per tenere l’Ungheria fuori dalla guerra, quindi non permetteremo alle armi di entrare nel nostro territorio,

Inoltre è stato anche più chiaro sull’energia:

“Allo stesso tempo, non permetteremo al popolo ungherese di pagare per la guerra. L’interruzione della fornitura di gas naturale e petrolio dalla Russia renderebbe impossibile rifornire di energia l’Ungheria e allo stesso tempo comporterebbe un forte aumento dei costi generali. Pertanto, ancora non sosteniamo la diffusione delle sanzioni per l’approvvigionamento di risorse energetiche”

Soprattutto il secondo è un discorso estremamente realista: un governo dovrebbe occuparsi di affrontare le sfide fattibili per il proprio popolo, non di utilizzarlo come carne da cannone in una causa che non gli appartiene direttamente e sulla quale non si è pronunciato. Perché nessuno ha chiesto agli italiani o ai tedeschi se volessero sacrificarsi per fare una sorta di strana guerra economica alla Russia. Eppure ci si sono trovati in mezzo. Chi ha ragione? Il governo ungherese o la NATO e la Commissione?

Una domanda per  la NATO. Ma la Turchia è ancora dentro?


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