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Analisi e studi

India: crescita ottima dell’industria, ma, anche , inflazione in crescita

L’India mostra un grande attivismo economico e industriale, che paga con l’inflazione

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Non si può avere tutto dalla vita, neanche in economia. In questo caso non si può crescere economicamentee, senza scaldare un po’ l’inflazione.

Prendiamo l’India: la produzione industriale indiana è aumentata del 5,9% su base annua nel mese di maggio 2024, superando le aspettative del mercato del 4,9% e segnando il tasso di crescita più alto dall’ottobre 2023, dopo una crescita del 5% nel mese precedente.

La produzione manifatturiera, che rappresenta quasi il 78% della produzione industriale totale, ha registrato un’espansione del 4,6%, con un’impennata della crescita nella produzione di prodotti farmaceutici, chimici e botanici (+7,5%) e metalli di base (+7,8%).

Inoltre, la produzione è stata superiore anche per l’industria mineraria (+6,6%) e l’elettricità (+13,7%), e quest’ultimo dato è importante perché alla base della crescita di tutta l’industria. Senza  energia non si va da nessuna parte.

Ecco il relativo grafico:

Purtroppo un’economia con queste crescita si paga con un po’ di crescita inflazionistica, e neanche l’India sfugge a questa regola.

Il tasso annuale di inflazione al consumo in India è salito al 5,08% nel giugno del 2024 dal 4,75% del mese precedente, ben al di sopra delle aspettative del mercato del 4,80%, riflettendo il ritmo di crescita dei prezzi più rapido da febbraio.

Pur segnando il decimo mese consecutivo in cui l’inflazione indiana è rimasta all’interno della banda di tolleranza relativamente ampia della RBI di 2 punti percentuali dal 4%, l’arresto del processo di disinflazione dell’India ha rafforzato le aspettative che la RBI aspetterà più a lungo prima di iniziare il suo ciclo di tagli.

I prezzi hanno subito un’accelerazione per gli alimenti (9,36% rispetto all’8,69% di maggio), responsabili di quasi la metà del peso del paniere dei consumatori indiani, in quanto i prezzi dell’energia più elevati e le condizioni meteorologiche incerte hanno alzato i costi di mantenimento dei raccolti.

L’inflazione è aumentata anche per l’edilizia abitativa (2,69% contro 2,56%) ed è scesa a un ritmo più lento per i carburanti e i prodotti leggeri (-3,66% contro -3,83%). Rispetto al mese precedente, i prezzi al consumo indiani sono aumentati dell’1,33%, l’incremento maggiore in 11 mesi.

Ecco il relativo grafico:

 

Quindi l’India cresce a ottimi tassi, ma questo dinamismo economico si porta dietro uno strascico inflazionistico. Comunque un tasso di inflazione del 5% è gestibile, anche tenendo conto della bassa inflazione sui beni alimentari, che permette di limitarle la ricaduta sulle classi più povere.

Noi combattiamo per un’inflazione al 2%, ma non ci poniamo nessun obiettivo ddi crescita. I risultati si vedono.


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