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EconomiaEnergia

Illusione della svolta green: il Solare supera l’eolico, ma la domanda globale cresce di più

Nel 2025 il solare supera l’eolico e le rinnovabili coprono un terzo dell’elettricità globale. Ma la domanda di energia cresce più in fretta e i consumi di petrolio e carbone continuano ad aumentare.

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Quale energia rinnovabile è vincente? L’ultima edizione della Statistical Review of World Energy mostra quanto sia cambiato radicalmente il panorama delle energie rinnovabili negli ultimi anni. Nel 2025 la produzione solare ha registrato un nuovo balzo in avanti e, per la prima volta, ha superato l’eolico come fonte di energia elettrica a livello globale. L’energia idroelettrica rimane la principale fonte rinnovabile in assoluto, ma il solare è ora la componente principale in più rapida crescita dell’approvvigionamento energetico rinnovabile mondiale.

Le energie rinnovabili raggiungono un terzo dell’elettricità globale

Nel 2025 la produzione mondiale di elettricità ha raggiunto circa 32.202 terawattora (TWh). L’energia idroelettrica, eolica, solare e altre fonti rinnovabili hanno generato complessivamente circa 10.749 TWh.

Ciò significa che le energie rinnovabili hanno fornito circa il 33,4% dell’elettricità globale. L’energia idroelettrica è rimasta la principale fonte con 4.479 TWh, rappresentando il 13,9% della produzione mondiale di elettricità. L’energia solare ha raggiunto i 2.811 TWh, pari all’8,7% del totale globale, mentre l’eolico ha generato 2.714 TWh, pari all’8,4%. L’energia geotermica, la biomassa e altre fonti rinnovabili hanno contribuito con altri 745 TWh, pari al 2,3%.

L’aspetto più significativo è il ritmo con cui questi numeri stanno cambiando. La produzione totale da fonti rinnovabili è aumentata del 9,1% nel 2025, però la crescita è avvenuta a ritmi molto diversi fra le diverse fonti.

La produzione solare ha registrato un balzo del 30,1%. Quella eolica è aumentata dell’8,2%. Le altre fonti rinnovabili sono cresciute del 2,8%, mentre la produzione idroelettrica è aumentata solo dello 0,4%.

Se misurata in base all’effettivo aumento dell’elettricità generata, l’energia solare ha rappresentato quasi i tre quarti della crescita dell’elettricità da fonti rinnovabili nel corso dell’anno.

Il solare supera l’eolico

Forse la pietra miliare più sorprendente emersa dai nuovi dati è che, per la prima volta, l’energia solare ha generato più elettricità di quella eolica. Ancora nel 2015, la produzione eolica globale era più di tre volte superiore a quella solare. Quell’anno l’eolico ha prodotto 832 TWh rispetto ai soli 257 TWh del solare.

Un decennio dopo, la produzione eolica era più che triplicata, raggiungendo i 2.714 TWh. La produzione solare, invece, è aumentata di quasi undici volte, arrivando a 2.811 TWh. L’accelerazione del solare è stata particolarmente marcata negli ultimi anni. Nel 2022 aveva generato appena 1.061 TWh; tre anni dopo, la produzione era più di 2,6 volte superiore a quel livello.

L’Energy Institute ha evidenziato il solare come la tecnologia rinnovabile in più rapida espansione nella sua analisi del 2026, sottolineando che il solare ha rappresentato il 71% dell’aumento dell’approvvigionamento energetico totale da fonti rinnovabili nel corso del 2025.

La Cina domina questo mercato. Nel 2025 ha generato circa 1.173 TWh di energia solare, pari a quasi il 42% del totale globale. La produzione solare degli Stati Uniti si è classificata al secondo posto con 393 TWh, seguita dall’India con 169 TWh, dal Giappone con 111 TWh e dalla Germania con 92 TWh.

La produzione solare della Cina è aumentata di un ulteriore 40% nel 2025. La produzione degli Stati Uniti è cresciuta del 28%, mentre quella dell’India è aumentata del 23%. Si tratta di tassi di crescita straordinari per tecnologie già operative su larga scala.

L’eolico continua a crescere, ma a un ritmo più lento

La traiettoria dell’eolico è meno spettacolare, ma rimane un’enorme fonte di elettricità.

La produzione eolica globale ha raggiunto i 2.714 TWh nel 2025, con un aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente. La Cina ha nuovamente dominato la classifica, generando 1.128 TWh, pari a quasi il 42% del totale mondiale.

Gli Stati Uniti si sono classificati al secondo posto, ben distanziati, con 469 TWh. La Germania ha generato 134 TWh, seguita dal Brasile con 116 TWh e dall’India con 104 TWh.

Il quadro geografico è degno di nota. La produzione eolica della Cina è aumentata del 13,4% nel 2025, mentre quella dell’India ha registrato un balzo di quasi il 28%. Il Brasile ha registrato un aumento di quasi l’8%. Al contrario, la produzione eolica è diminuita in diversi mercati europei maturi, tra cui Germania e Spagna. L’eolico continua a crescere a livello globale, ma il solare è chiaramente diventato il motore più rapido dell’espansione delle energie rinnovabili.

Insieme, il solare e l’eolico hanno prodotto circa 5.525 TWh nel 2025, rappresentando il 17,2% di tutta l’elettricità generata a livello mondiale. La loro produzione combinata è stata inoltre superiore di circa il 23% rispetto alla produzione idroelettrica globale.

L’energia idroelettrica rimane il gigante

Il solare potrà anche crescere più rapidamente, ma l’energia idroelettrica non va sottovalutata. Con 4.479 TWh, l’idroelettrico ha comunque generato una quantità di elettricità sostanzialmente superiore a quella prodotta singolarmente dall’eolico o dal solare.

Ciò che contraddistingue l’idroelettrico è la maturità. La produzione idroelettrica globale era già pari a 3.880 TWh nel 2015. È aumentata solo del 15% circa nel decennio successivo, rispetto a un aumento del 226% per l’eolico e di quasi il 1.000% per il solare.

La Cina è anche il principale produttore idroelettrico al mondo, con 1.392 TWh generati nel 2025. Il Brasile si è classificato al secondo posto con 398 TWh, seguito dal Canada con 348 TWh, dagli Stati Uniti con 244 TWh e dalla Russia con circa 200 TWh.

La produzione idroelettrica può inoltre variare in modo significativo di anno in anno, poiché le precipitazioni, il manto nevoso e le condizioni dei bacini idrici influenzano la produzione. La produzione idroelettrica del Brasile, ad esempio, è diminuita del 5,4% nel 2025, nonostante il Paese rimanga uno dei maggiori produttori idroelettrici al mondo.

Ciò illustra un’importante distinzione tra capacità e produzione. Un impianto idroelettrico non produce necessariamente la stessa quantità di elettricità ogni anno solo perché la sua capacità installata non è cambiata.

Le categorie di energie rinnovabili minori

La Statistical Review raggruppa insieme l’energia geotermica, la biomassa e diverse tecnologie rinnovabili minori. Queste fonti hanno generato circa 745 TWh a livello globale nel 2025, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente.

La Cina è stata nuovamente in testa con circa 137 TWh, seguita dagli Stati Uniti con 65 TWh e dal Brasile con 62 TWh. La Germania e il Giappone hanno generato ciascuno circa 48 TWh.

Queste tecnologie mantengono un ruolo significativo in determinati paesi e regioni, ma a livello globale stanno crescendo molto più lentamente rispetto al solare e all’eolico. La loro produzione complessiva è aumentata da 527 TWh nel 2015 a 745 TWh nel 2025, con un incremento di circa il 41%.

La strada diversa dei biocarburanti

La categoria dei biocarburanti deve essere considerata in modo diverso, poiché competono principalmente nel settore dei carburanti per i trasporti piuttosto che in quello della produzione di energia elettrica. La Statistical Review riporta il consumo di biocarburanti in barili equivalenti di petrolio anziché in TWh.

Il consumo globale di biocarburanti ha raggiunto circa 2,28 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno nel 2025, sostanzialmente invariato rispetto al 2024. Ma dietro a questo dato apparentemente stabile si nascondono cambiamenti significativi.

Il biogasoline, che comprende carburanti come l’etanolo, è cresciuto del 7% raggiungendo circa 1,27 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno. Il consumo di biodiesel è sceso di quasi il 7% attestandosi a circa 1,01 milioni di barili al giorno.

Gli Stati Uniti sono rimasti il maggiore consumatore mondiale di biocarburanti con circa 749.000 barili equivalenti di petrolio al giorno, sebbene il consumo sia sceso dell’11% nel 2025. Il Brasile si è classificato al secondo posto con circa 540.000 barili al giorno, in crescita di quasi il 10%. L’Indonesia si è classificata al terzo posto con 197.000 barili al giorno, mentre l’India ha registrato uno dei maggiori aumenti percentuali tra i principali consumatori, con un incremento di quasi il 40% fino a 111.000 barili al giorno.

A differenza dell’energia solare, i biocarburanti non stanno quindi vivendo un boom globale uniforme. Le loro prospettive dipendono fortemente dalla politica dei trasporti, dai requisiti di miscelazione, dalla disponibilità di materie prime, dalla tecnologia dei veicoli e dai mercati regionali dei carburanti.

La sostituzione del fossile è ancora lontana

C’è un’importante precisazione da fare riguardo a tutta questa impressionante crescita delle energie rinnovabili. Nel 2025, l’offerta di energia rinnovabile è aumentata di circa 3,2 exajoule. Ma la domanda energetica globale totale è aumentata di circa 8,1 exajoule.

In altre parole, le energie rinnovabili hanno coperto solo circa il 40% dell’aumento della domanda energetica globale. Stanno crescendo rapidamente, ma il consumo energetico globale sta crescendo ancora più velocemente. Di conseguenza, l’espansione delle energie rinnovabili sta ancora principalmente aggiungendo nuova offerta energetica piuttosto che sostituire il consumo esistente di combustibili fossili.

Si tratta di una distinzione importante nelle discussioni sulla transizione energetica. Il solare può crescere del 30% in un anno, l’eolico può continuare a stabilire record e le energie rinnovabili possono conquistare una quota crescente del mercato dell’elettricità, mentre il consumo globale di combustibili fossili continua ad aumentare. Affinché l’uso dei combustibili fossili inizi a diminuire in modo sostenibile, la crescita dell’energia a basse emissioni di carbonio dovrà, in ultima analisi, superare la crescita della domanda energetica complessiva in misura sufficiente da iniziare a sostituire il consumo esistente di carbone, petrolio e gas naturale.

Una transizione che procede a velocità diverse

I dati del 2025 raccontano quindi due storie contemporaneamente. L’adozione delle energie rinnovabili sta indubbiamente accelerando, trainata in modo schiacciante dal solare, peò la domanda d’energia complessiva è in crescita a volumi che richiedono ancora l’apporto delle energie fossili o nucleare. Siamo ben lontani dal fuzionare solo a solare!

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